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L’ESPERTO RISPONDE

Ho 37 anni, mi chiamo daniela, ho 3 angiomi

Ho 37 anni, mi chiamo Daniela, ho 3 angiomi cavernosi epatici, diagnosticati con Eco occasionale e RMN epatica successivamente, di 6x8cm, di 3 cm e di 1,5 cm in zona centrale, sup e inf del fegato, non sintomatici, molto raramente senso di peso, esami di lab. sulla funzionalità epatica normali. 3 anni fa operata in Laparoscopia di colecistectomia, non diagnosticati, ECO eseguita dallo stesso ecografista che mi ha fatto l'Ecografia a maggio 2005 (ho fatto 4 ecografie, sempre negative per angiomi epatici). se continuano a crescere possono essere operati, con la risonanza la diagnosi è di angiomatosi epatica, anche se sono dislocati e in posizioni opposte? a maggio 2005 il più grande era di 6.5 ecograficamente e i 2 più piccoli non visibili, a settembre con l'ecografia 9 cm e i più piccoli non visibili, a novembre RMN, vedi sopra. quanto può essere la crescita in velocità? si possono stabilizzare? in attesa di risposta la ringrazio fin da ora. Daniela F.
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
L’angioma cavernoso non richiede solitamente cure specifiche ma è necessario solo effettuare dei periodici (ogni 6 mesi) controlli ecografici e clinici. L’angioma cavernoso di solito è di piccola taglia ed è asintomatico. E’ una condizione che va soltanto seguita periodicamente nel tempo e non richiede l’intervento del chirurgo, almeno fino a che non si verifichino complicanze. Esso è la più comune forma tumorale primitiva de fegato, verificandosi tra lo 0.4 ed il 20% della popolazione. E’ frequentemente asintomatico e scoperto causalmente durante esami ecografici. Solitamente è solitario. Tuttavia possono essere multipli. Tipicamente misura 4-5 cm e sono rari nei cirrotici. La storia naturale non è ben nota. Sono probabilmente di origine congenita. Raramente, in percentuali minori del 20%, possono causare sintomi da compressione delle strutture adiacenti, rottura, trombosi acuta o coagulopatia da consumo. Il loro btrattamento è quindi essenzialmente basato su di una terapia conservativa e con i controlli periodici. Indicazioni assolute all’intervento chirurgico includono la rottura, un rapido incremento di dimensioni e la sindrome da coagulopatia. Angiomi cavernosi di grandi dimensioni rappresentano una indicazione relativa, non assoluta, all’intervento chirurgico.
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