Laser terapia: quando la luce cura

laser terapia quando la luce cura

Taglia proprio come il classico bisturi, cauterizza i tessuti, elimina gli angiomi, colpisce i tumori 'sbriciolandoli' senza intaccare gli organi circostanti. Insomma, il laser è proprio una luce miracolosa. Vediamone, allora, pregi e difetti per la cura dei diversi organi.

Apparato urogenitale

Sono numerose le applicazioni laser per curare disturbi urogenitali, soprattutto per quanto riguarda i tumori superficiali alla vagina, alla vulva o alla cervice uterina, in quanto le neoplasie vengono asportate completamente e con grande precisione e la conservazione dei tessuti è garantita.

Anche le lesioni del pene possono essere trattate con il laser: se il Tumore è benigno è possibile oggi, grazie a questa tecnica, asportarlo completamente, mentre fino a qualche anno fa era impossibile qualsiasi trattamento chirurgico a causa del rischio emorragie. Anche altre patologie, quali l'endometriosi, i conditomi e perfino l'ipertrofia prostatica, che affligge tanti uomini dopo i 60 anni, possono essere trattate con intervento laser.

L'apparato digerente

Il Laser svolge una duplice funzione: innanzitutto, blocca le eventuali emorragie che ulcere, angiomi e tumori possono scatenare, ma permette anche di vaporizzare i tumori. Ad esempio, il tumore del colon-retto, bloccando le vie intestinali, rende difficile o addirittura impossibile l'evacuazione.

In questo campo è una grande conquista; fino a qualche anno fa, infatti, chi aveva un tumore al retto era costretto, per evacuare, a ricorrere ad un ano artificiale, costituito da una borsa posta sull'addome; adesso, grazie al laser, questo non è più necessario: il raggio vaporizza il tumore e libera il retto dalla massa neoplastica, permettendo così di nuovo un'evacuazione normale.

Inoltre, poiché il laser cauterizza ed opera con rischio nullo di emorragie, possono essere operati anche pazienti particolari, quali i cardiopatici, i portatori di pace-maker, gli emofiliaci, gli anziani, perfino malati oncologici in stadio terminale. L'intervento laser è stato tentato anche per l'escissione delle emorroidi, ma senza grandi risultati; non si riescono infatti a togliere emorroidi di grosse dimensioni e poi il dolore è lo stesso di quello provocato dall'intervento tradizionale.

Cervello e midollo

Pensare di intervenire su parti tanto delicate quali il cervello ed il midollo costringe a valutare attentamente i rischi ed i benefici poiché basta niente per peggiorare la situazione anziché migliorarla. Con l'utilizzo del laser, anche gli INTERVENTI più delicati su midollo osseo e cervello sono diventati meno invasivi perché il raggio di luce è incredibilmente preciso ed evita quindi ferite troppo espanse.

Infatti, anche un millimetro, in questi casi, può fare la differenza tra la riuscita perfetta di un intervento, senza conseguenze, ed il fallimento. Il laser dà al chirurgo la possibilità di aprirsi la strada e togliere la massa tumorale con una bassissima invasività dei tessuti circostanti.

Patologie otorinolaringoiatriche

Anche in questo campo, si tratta soprattutto di escissioni di tumori e polipi. La zona per eccellenza interessata da questo tipo di interventi è costituita dalle corde vocali; con il laser, infatti, i polipi delle corde vocali vengono eliminati senza ferite esterne e senza conseguenze né per le stesse corde vocali, né per la laringe in generale. Anche i polipi nasali possono essere eliminati con il laser, benché la differenza con l'intervento tradizionale sia veramente irrilevante.

Assolutamente sconsigliato, invece, l'uso del laser per la tonsillectomia; per togliere le tonsille con un intervento laser, infatti, ci vuole un'ora a fronte del quarto d'ora dell'intervento tradizionale; inoltre, essendo le tonsille molto vicine ai vasi sanguigni del collo, potrebbe essere rischioso incidere quella zona con il raggio laser.

La pelle

Angiomi, nei, verruche, rughe, xantelasmi, vitiligine sono solo degli esempi dell'uso del raggio laser in dermatologia. La dermatologia e la medicina estetica sono i campi di eccellenza per l'impiego di questo trattamento. In molti casi, si tratta di dermoabrasioni (come per le rughe o per la vitiligine) oppure di vaporizzazione, come nel caso dei nei. Ultimamente, il laser viene anche impiegato nell'eliminazione dei tatuaggi, sebbene i risultati siano poco soddisfacenti: il tatuaggio, infatti, va via, ma la cicatrice resta.

Gli occhi

Altro campo di eccellenza per l'uso del laser è l'oftalmologia. Molti e molteplici sono gli interventi in questa branca della medicina, a cominciare dalla terapia della retinopatia diabetica, per la quale la vista del paziente va sempre più affievolendosi, fino a quella del glaucoma, che anch'esso può portare alla cecità, o a quella del distacco della retina, che viene curato provocando delle cicatrici adesive che mantengono la retina e le impediscono di staccarsi.

Ma senza citare patologie importanti dell'occhio, basti pensare anche soltanto agli interventi di cataratta, che prima erano considerati 'grossi interventi' e che ora sono all'ordine del giorno e si risolvono in pochissimo tempo, restituendo al paziente la possibilità di vederci chiaro nuovamente. Altra applicazione comune è l'abbassamento del grado di miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Molti pazienti, infatti, scelgono di sottoporsi a trattamento laser per togliere definitivamente gli occhiali, soprattutto se si tratta di diottrie molto alte.

E gli svantaggi?

Di svantaggi il laser sembra averne ben pochi. A parte i casi di patologie per le quali è sempre ancora preferibile sottoporsi ad intervento tradizionale, gli unici svantaggi sono il costo, ancora molto alto, e il chirurgo che utilizza il laser. Il raggio laser, infatti, è uno strumento dalle grandi potenzialità se utilizzato da un esperto, ma se in mano a medici non competenti può trasformarsi in uno strumento altamente pericoloso. Ma questo vale anche per il bisturi tradizionale.

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