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Ho 43 anni con sindrome di marfan, scoliosi con

Ho 43 anni con Sindrome di Marfan, Scoliosi con doppia curva, tentato intervento circa 28 anni fa ma a causa di problemi cardiaci non si è potuto intervenire. Sono stata operata nel marzo 2004 alla valvola mitrale (plastica). Ho una sorella di un anno piu' grande operata per aneurisma aortico, al seno per cisti, asportazione dell'utero, con problemi di osteoporosi e sterno sporgente. Il figlio, ossia mio nipote Fabio, ha anch'egli la Sindrome di Marfan, petto carenato, operato ai piedi (piatti) problemi alla mitrale, problemi al cristallino e scoliosi. mia figlia di 16 anni ha problemi alla mitrale, piedi piatti e una scoliosi a doppia curva. mi hanno parlato dell'intervento circa 3 anni fa ma non riesco a decidermi. Temo di fare la scelta sbagliata. vorrei sapere qualcosa in piu' circa i rischi di questo intervento nei soggetti con sindrome marfan. so che devo prendere una decisione in fretta vorrei sapere qual'è l'età piu' indicata. volevo aggiungere che a seguito della mia esperienza personale ho fatto controllare mia figlia già a 6 mesi per la schiena. dall'età di 3 anni sino a circa 13 ha portato il bustino ortopedico milokwe (non ricordo come si scrive) ma non vi e stato miglioramento, ma un lento peggioramento che negli ultimi mesi in cui portava il corsetto e precipitato, sino a parlare dell'intervento. io stessa avevo portato il corsetto per circa 10 anni. vorrei anche sapere se per me che non posso subire questo intervento c'è un'alternativa. vi ringrazio. Jolanda.
Risposta del medico
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Grazie del contatto. La tempistica di un intervento viene decisa in base alla situazione della singola persona ed alla presenza di eventuali controindicazioni o cautele. Una volta posta l’indicazione chirurgica – se si hanno dubbi – è prassi il consulto di altri specialisti ma una volta definito che l’intervento è necessario, il procrastinarlo non porta alcun giovamento, anzi espone al rischio di oltrepassare quella soglia oltre la quale i vantaggi dell’intervento risultano ridotti. Altro aspetto è quello relativo alle controindicazioni che possono essere assolute (e quindi rendono impossibile l’intervento) o relative (e quindi ovviabili attraverso terapie o minimizzabili attraverso strategie di supporto o variazioni della tipologia di intervento, ecc …). Il ricorso a centri specialistici di riferimento a livello nazionale con esperienza in specifiche malattie o sindromi rende il rischio operatorio più accettabile e le probabilità di riuscita dell’intervento, migliori. Per questo è bene affidarsi a chi ha esperienza, soprattutto nel caso della scoliosi e della sindrome di Marfan. In queste persone, l’intervento ortopedico deve essere cautelativamente effettuato presso strutture ospedaliere dotate di cardiochirurgia. Spero di esserLe stato utile. Se ritiene ci contatti anche direttamente.
Risposto il: 09 Gennaio 2006