Ho 62 anni. Quattro anni fa ho subito un intervento (TURP) per ipertrofia prostatica benigna. Il relativo esame istologico risultò negativo.Dopo circa un anno, a seguito di biopsia suggeritami dall'urologo per persistente prostatite (con PSA salito a 9 ng/ml), è risultata la presenza di adenocarcinoma (gleason 3+3).Considerato il recente intervento subito, mi è stata sconsigliata l'opzione chirurgica radicale in favore della cura radioterapica.Ho pertanto effettuato un ciclo, terminato a fine settembre 2010, di 5 applicazioni settimanali per 7 settimane per una dose totale di 7000 cGy.Da allora, secondo le prescrizioni ho effettuato esami del PSA trimestrali con successive visite di controllo semestrali.Riporto l'andamento del PSA in questo periodo di tempo:13/10/20105,9221/01/20112,8324/03/20113,0829/06/20112,4922/09/20112,2728/12/20111,6115/03/20121,4527/06/20122,15Mi è stato detto dai medici che hanno effettuato le visite di controllo che l'arco temporale di discesa del PSA successivo alla radioterapia è legato a fattori individuali, tuttavia l'incremento registrato nell'ultimo esame mi ha non poco preoccupato.Considerato che la prossima visita di controllo è programmata per l'inizio di ottobre, vorrei chiedervi la cortesia di rispondere a questi miei quesiti:1) posso ragionevolmente attendere l'ulteriore verifica del prossimo esame PSA di fine settembre?2) l'interruzione della discesa del PSA è indice di fallimento della cura radioterapica?3) in questo caso è possibile un ulteriore ciclo di applicazioni o la terapia ormonale rimane l'ultima effimera speranza?Grazie.