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29-04-2014

il punto di svolta

Mi chiamo Orsola ho 25 anni, per tutta la mia vita seppur breve ho cercato di arginare i problemi della mia famiglia e di risolverli, attualmente mia madre e separata da mio padre e il mio nucleo si è ristretto a mamma e sorella entrabe hanno sempre fatto riferimento su di me..mia madre per uscire per stare in compagnia, mia sorella per tutto, cioè io ero la sua badante, mi accorgo ora che non abito piua casa ma convivo col mio ragazzo. che forse ho fatto troppo, e mia madre nn manca di dirmi che si sente sola, mia sorella che ha perso lavoro, quasi vuole che glielo trovi io!!! cioè mi stressano anche a distanza, ma io dico loro hanno fatt le loro scelte e hanno quella vita...io nn vedo perche devo ritrovarmi a gestire un ansia che non mi appartiene perche sono dipendenti da me.....e non voglio in vecchiaia ritrovarmi a dover badare a loro..mandando all'aria la mia vita. vorrei avere qlke consiglio su come comportarmi....perchè sarò cattiva ma i miei sensi d colpa sono zero...perche fino ad ora e quando ero piccola mi hanno ricoperte di responsabilità che nn mi spettavano. cosa fare?? devo andare dallo psicologo?
Risposta di:
Dr. Mauro Savardi
Specialista in Psicologia clinica e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Risposta

gentile orsola potrebbe esserle utile; il confronto con uno psicologo, anche inizialmente da una prospettiva prettamente consulenziale, la potrebbe aiutare, da una posizione neutra, a ridefinire la relazione con i suoi, in un'ottica giustamente più funzionale per lei. ridefinire la relazione può voler dire capire anche quali sono i suoi stati mentali ed emotivi connessi con le scelte evidentemente implicate.

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