18-10-2012

Insicurezza, bassa autostima e nevrosi del carattere

salve,vorrei sentire il parere di un esperto sulla mia stabilità psico-emotiva che ormai è da due anni che cerco di analizzare da sola, perchè mi sento a disagio con me stessa e gli altri.Da piccola, circa all'età di 8 anni sono andata dallo psicologo perchè piangevo spesso senza motivo, mi è stata diagnosticata una forte emotività. Con il passare del tempo ho cominciato ad avere molti casi di crisi nervose. Avevo capito che qualcosa non andava in me perchè la mia emotività stava diventando sempre più instabile. Ho parecchie fobie( alcune as esempio sono: gli insetti, i ragni, il fuoco e l' altezza) e quando sono insieme a persone che non conosco mi viene l'ansia e comunque quando devo interagire con qualcuno o quando una persona mi da un incarico con il quale devo interaggire con altre persone. Non sono neanche disposta a fare nuove amicizie facilmente perchè quando parlo alcune volte mi capita di balbettare e ho sempre paura del giudizio degli altri. Ho anche delle ossessioni, soprattutto nell'ambito dell'alimentazione e ciò che sta intorno ad esso come i piatti e le posate che devono essere perfettamente pulite e ho anche una dieta molto limitata (mangio solo cereali, carne e frutta) Alcune volte quando svolgo qualcosa come chiudere il gas in cucina, ho sempre paura di non averlo chiuso bene e questo porti a cause disastrose. Ho anche delle paranoie, ad esempio, la paura del giudizio degli altri nei miei confronti o che nessuno mi voglia bene o che non mi vogliano per via delle mie "stramberie" (modo di parlare, modo di atteggiarmi, idee, capacità ...). Alcune volte mi sento molto triste e inutile e arrivo anche ad uno stato di depressione, anche quando mi accade qualcosa di spiacevole ma non particolarmente importate, infatti mi chiudo in me stessa perchè credo di aver arrecato danno a qualcuno e di averlo offeso. Ho anche avuto delle crisi esistenziali che mi hanno portato a meditare il suicidio, per pura curiosità nella vita ultraterrana ma anche per il rifiuto di continuare a soffrire. Ho anche molta paura per il futuro, ho paura di essere povero o di morire.In base a una lunga documentazione, ho ipotizzato che potrei essere nevrotica, ma vorrei sapere se questi sintomi in realtà sono oggetto di qualcos'altro o la mia ipotesi ha delle possibilità di risultare corretta.Aggiungo anche che ho una madre iperprottettiva e molto ansiosa da sempre. Non si fida molto di me per qualche ragione. Ormai sono anni che cerco di "staccarmi"da lei e quando mi si avvicina per esprimere affetto, ad esempio, con il gesto dell'abbracciarmi, mi viene l'istinto di urlare perchè mi viene l'ansia e mi sento a disagio.Chiedo infine un consiglio su quale tipo di specialista mi potrei rivolgere.Spero che aprirmi così tanto non sia stato un errore, ormai sono abituata a farlo perchè cerco disperatamente la compressione altrui.Grazie.
Risposta di:
Dr. Federico Baranzini
Specialista in Psichiatria e Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Gentile Signora,

da quello che racconta e dai sintomi esposti, tenendo conto dei cenni di storia personale e familiare, si può ipotizzare che lei abbia sviluppato una vera sindrome nevrotica con segni e sintomi abbastanza caratteristici di tale condizione. Ovviamente tale ipotesi dve essere comprovata in sede di consulenza con uno specialista psichiatra o psicoterapeuta esperto.

La scarsa autostima, l'insicurezza e le crisi depressive e ossessive che descrive sono spesso associate e usualmente ben trattabili, per esempio con un approccio integrato che comprenda sia una psicoterapia intensiva e prolungata (anni) sia con un supporto, magari anche solo transitorio e iniziale, con degli psicofarmaci.

La invito a prendere in considerazione tale ipotesi.

Cordiali saluti

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