06-12-2017

Malattie sessualmente trasmissibili

Buongiorno,

vorrei un chiarimento in merito alla questione hiv. Mi è capitato di avere un rapporto a rischio (vaginale insertivo) ad agosto.

Esattamente due settimane dopo, ho avuto i seguenti sintomi: febbre alta, tosse ("profonda"), malessere generale, astenia, inappetenza (anche un episodio di vomito), durati per circa una settimana, anche se la stanchezza è perdurata per altri 7/8 giorni. Premesso che a breve, ovviamente effettuerò il test. La mia domanda è la seguente:

esistono malattie sessualmente trasmissibili che possono presentare tali sintomi a distanza di due settimane dal rapporto?

Se si quali, perché ho letto sui forum che alcuni tipi di HBV o HHV presentano sintomi simili, ma non a distanza di sole due settimane dal rapporto. Sono un pò preoccupato perché nel caso in cui il test fosse negativo (come dovrebbe essere, spero :-) anche statisticamente) non riesco però a spiegarmi allora a cosa sono dovuti questi sintomi. Sono sicurissimo che sono dovuti al rapporto a rischio (99,9%), perché conosco bene il mio organismo.

Quindi vorrei sapere se esistono altre malattie sessualmente trasmissibili che possono presentare tali sintomi dopo due settimane (oltre all'hiv acuto, chiaramente). Grazie infinite per la risposta. Potrebbe aiutarmi molto a tranquillizzarmi in vista del test che dovrò effettuare.

Le auguro una buona giornata! Saluti

Risposta di:
Dr. Pietro Di GregorioDottore Premium
Specialista in Gastroenterologia e Malattie infettive
Risposta

I sintomi da lei accusati sono del tutto aspecifici. Attenda il risultato del test, che può essere integrato con quelli relativi ad HBV e HCV.

TAG: Andrologia | Biochimica clinica | Dermatologia e venereologia | Esami | Infezioni | Malattie infettive | Organi Sessuali | Patologia clinica | Salute maschile | Sessualità | Urologia
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