Il coito interrotto è probabilmente il metodo anticoncezionale più usato al mondo, ma anche il più fallimentare. Oltre al rischio di portare a una gravidanza indesiderata, il coito interrotto ha altri svantaggi: non protegge da malattie sessualmente trasmissibili e può provocare danni alla prostata.

Coito interrotto, quali sono i rischi

Per quanto riguarda la prevenzione da gravidanze non volute, il coito interrotto tecnicamente non è un metodo contraccettivo: estrarre il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione infatti, oltre a richiedere un autocontrollo perfetto da parte dell’uomo, non è una garanzia di sicurezza.

Alcune perdite di liquido spermatico infatti possono verificarsi anche prima dell’eiaculazione vera e propria, durante il rapporto. Oltre questo aspetto, c’è un risvolto psicologico da non sottovalutare per il benessere di entrambi i partner: l’idea infatti di dover far dipendere il rapporto dall’autocontrollo dell’uomo può generare ansia e stress.  Specie tra i più giovani e per chi ha rapporti occasionali, il coito interrotto può essere in tal senso davvero rischioso.

Il rischio più grave correlato alla pratica del coito interrotto è quello di contrarre malattie sessuali (dalla semplice candida, al Papilloma virus all’Hiv), soprattutto quando non si conosce bene il/la propria partner, per difendersi con efficacia dalle malattie sessualmente trasmissibili l’unica barriera utile è il preservativo: informazione ormai conosciuta e quasi scontata.

Eppure, le infezioni sessuali sono in aumento, come rivela un recente studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre sei miliardi di casi al mondo: un milione cioè di nuovi contagi ogni giorno, 376 milioni l’anno. In Italia, si calcola che una persona su 24 abbia contratto una malattia sessualmente trasmissibile, e spesso il portatore non ne è a conoscenza. Clamidia, gonorrea, tricomoniasi e sifilide sono le malattie batteriche più diffuse, mentre tra le infezioni virali predominano il Papilloma Virus e l’Hiv.

Il coito interrotto potrebbe incidere negativamente anche sulla salute maschile, in particolare aumenta il rischio di prostatite. La prostata può subire facilmente traumi o microlesioni ogni volta che si interrompe l’eiaculazione e questo può portare a una infiammazione della ghiandola prostatica con bruciore, febbre, congestione e dolore.