29-11-2002

Mia figlia è una prematura, nata alla 28°

mia figlia è una prematura, nata alla 28° settimana. E'stata trovata positiva allo Screening del Citomegalovirus e anche mia moglie lo è stata diversi anni fa. Il problema è che alcuni medici vorrebbero fare accertamenti in continuazione, con Stress da parte della piccola, altri mi dicono che è assolutamente inutile perché non influente sul profilo patologico di mia figlia. Chi ha ragione? Chi è catastrofico sulla malattia o chi mi dice che non ci sono rischi tranne che per gli immunocompromessi?
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Allora, cosa si intende per “positiva allo screening”? C’erano solo anticorpi di tipo IgG oppure anche di tipo IgM? Solo questi ultimi indicano infatti la presenza di una infezione attiva a carico della neonata. La sola presenza di IgG è normale se la madre aveva avuto questa infezione in passato, dato che questi anticorpi attraversano la placenta e si ritrovano quindi normalmente nel sangue del neonato (nel neonato infatti è comune riscontrare tutti gli anticorpi relativi alle infezioni contratte dalla madre, ed anzi esplicano un ruolo protettivo). Va poi precisata un’altra cosa: il pericolo che un neonato contragga l’infezione da CMV esiste solo se la madre ha avuto l’infezione acuta durante la gravidanza; se invece la madre ha avuto l’infezione molto tempo prima, allora non è possibile che abbia trasmesso il virus al neonato. Dopo l’infezione residua infatti una immunità permanente, per cui a distanza di tempo non si può più essere contagiosi per nessuno. Infine, se c’è il sospetto che ci sia una infezione attiva, non vanno fatti “accertamenti in continuazione”, ma vanno fatti accertamenti subito per verificare che non ci siano segni di danni organici.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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