L’ipertensione si contrasta con la dieta Dash, un regime salutare che arriva da oltreoceano e che sta per “Dietary Approaches to Stop Hypertension”. La dieta anti-ipertensione ha riscosso un gran successo tra i nutrizionisti americani per la facilità con cui si può mettere in pratica, l’efficacia nel perdere peso e soprattutto per le proprietà benefiche contro le malattie cardiovascolari.

Dieta Dash contro l’ipertensione

In cosa consiste la dieta Dash? Nell’evitare i cibi molto grassi e i condimenti eccessivamente saporiti e ricchi di sodio. Banditi i dolci, le pietanze molto caloriche e la carne rossa. Porte aperte invece agli alimenti ipocalorici, ai vegetali in quantità, ai cereali meglio se integrali, alla frutta secca, al pesce e alla carne bianca, ai latticini magri e all’olio d’oliva.

Fin qui, dunque, nulla di nuovo rispetto ai precetti della dieta mediterranea che nel complesso, rimane ancora il protocollo più equilibrato per mantenersi in salute. Va specificato, però, che la dieta Dash è un regime messo a punto da esperti americani per gli americani stessi: una popolazione con delle abitudini alimentati completamente diverse dalle nostre e con uno spaventoso tasso di obesità, anche nei più piccoli.

In uno dei primi studi condotti dai ricercatori americani sulla dieta Dash, a un gruppo di 459 adulti, di cui il 30% iperteso, venivano somministrati tre regimi alimentari: il primo era costituito da alimenti tipicamente assunti dalla popolazione americana; il secondo era uguale al primo, ma con più frutta e verdura; il terzo era di tipo Dash. I risultati hanno stupito gli scienziati. Sia chi aveva seguito la dieta abituale con l’aggiunta di frutta e verdura sia chi aveva mangiato “dash” era riuscito ad ottenere un abbassamento della pressione. Ma la dieta Dash aveva ottenuto i risultati migliori, in particolare tra le persone che soffrivano di ipertensione.

Dieta Dash, meno sodio e via i grassi per la salute del cuore e delle arterie

Mangiando meno cibi grassi (soprattutto preconfezionati o di origine industriale) e apportando meno sodio nell’alimentazione si può abbassare la pressione. È questo il principio della dieta Dash. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di non superare i 5 g di sale al giorno (cioè 2 g di sodio).

In Italia ne consumiamo anche fino a 10 g quotidianamente. Negli Usa questi valori sono ancora più alti, vista la presenza massiccia di alimenti iperconditi. Chi soffre di pressione alta ottiene immediati benefici dalla riduzione del sale nella dieta, come le ricerche dimostrano. Non è facile abituarsi a mangiare cibi meno conditi, ma dopo una fase iniziale di leggero spaesamento, alcune persone riferiscono di apprezzare meglio il vero sapore delle pietanze, con notevoli vantaggi per la salute e anche per la linea.

La dieta Dash richiede l’assunzione di diversi tipi di alimenti, per un totale di circa 2.000 calorie giornaliere con più porzioni, da assumere durante l’arco della giornata, di frutta e verdura, ricche di potassio, fondamentale per la salute del cuore. Per iniziare una dieta Dash nell’ottica di combattere l’ipertensione non occorrono particolari precauzioni, né ricette speciali da cucinare. L’essenziale è bilanciare gli alimenti, ridurre le quantità nel piatto, fare tanti piccoli pasti, assumere più vegetali e cereali integrali e, importantissimo, ridurre il più possibile il sale.