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23-10-2006

Mio padre a maggio 06 ha avuto infarto con

Mio padre a maggio 06 ha avuto infarto con impianti di stent anche su tronco comune. Monorene congenito con funzionalità renale normale. Colesterolo a 135 il totale e 70 l'LDL. Iperteso e bradicardico 150-80 frequesnza 55. Per le verifiche programmate abbiamo sentito pareti contrastanti dai cardiologi che abbiamo interpellato: uno ci ha consigliato la coronarografia tra 6 mesi, un altro ci ha consigliato la scintigrafia sotto sforzo tra un anno il terzo ci ha consigliato la Tac multislice. Vorrei chiederVi quale tra queste metodiche risulta la più attendibile per evidenziare eventuali ristenosi. Vi chiederei anche il livello di rischio connesso alle diverse metodiche.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il primo consiglio è curare leggermente meglio la pressione arteriosa per raggiungere valori inferiori ai 140/90 mmHg (invece il colesterolo va benissimo). La coronarografia è l’esame più invasivo, ma il rischio di morte è molto basso, circa 1/100000 ed evidenzia più precisamente le stenosi. La scintigrafia come tutte le prove da sforzo ha un rischio di morte 1/1000000, ma può fornire utili informazioni sull’esistenza di un’eventuale ischemia. La TC multislice è molto di moda, dà utili informazioni sulla qualità dell’eventuale placca e non ha rischio immediato, ma comporta l’assorbimento di una grande quantità di radiazioni. Come vede, le diverse caratteristiche delle metodiche spiegano i diversi orientamenti dei colleghi. Personalmente però eseguirei però direttamente una CVG in presenza di sintomi o una scintigrafia in loro assenza.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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