15-04-2008

Non so se formulare la domanda come "ipertensione"

Non so se formulare la domanda come "ipertensione" o "cardiologia. Circa tre anni fa e a seguito di notevoli traumi personali, ho riscontrato un notevole problema di pressione alta. Ho avuto 3-4 picchi estremi, prima di raggiungere una situazione di pseudotranquillità dopo una trafila di eliminazione di anticoncezionali/farmaci per la pressione/diuretici. Un anno e mezzo fa, dopo una visita cardiologica e un abbassamento di pressione che ho riscontrato dopo un periodo di stanchezza cronica che mi ha inizialmente spaventata, sono passata ad un metabloccante(così definito dalla mia dottoressa), il lobivon, che mi ha lasciata "tranquilla" per un pò. Ad oggi, vivo di biancospino, ma non mi basta. Ho avuto altri sbalzi, meno significanti sicuramente, ma altrettanto stressanti, sul lavoro. Da allora, dopo un momento in cui avevo difficoltà ad addormentarmi, ora dormo. A volte in maniera più o meno agitata, altre svegliandomi poco dopo essere andata a letto, con tachicardia e la sensazione di perdere un battito ogni tanto. Mi hanno detto che anche questo è sintomatico di stress e su questo non ho dubbi. Solo, nei momenti di stress maggiore, nel momento in cui mi provavo la pressione durante la giornata, pur avendo una pressione, ripeto, medio-alta ma ancora nei canoni, con una minima relativamente preoccupante, sono arrivata ad un picco di 146 battiti al minuto, a riposo e senza avere grossi disturbi. In attesa del cardiologo, poichè non è così semplice conciliare le prenotazioni con gli orari di lavoro, il biancospino è sufficiente? Preciso che da quanto ho potuto vedere in passato, la cosa che mi ha dato più sollievo, certo prima delle ultime tensioni, sono stati i diuretici. Cosa potrei prendere per fare un altro tentativo, dato che anche con una dieta controllata dopo che ho smesso di prenderli mi sento peggio? Ingrid
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Premesso che dare valutazioni cliniche ed ancor più terapeutiche solo sulla base di un messaggio scritto e senza conoscere il paziente non è opportuno, in linea teorica si evince da quanto lei riferisce che la terapia betabloccante potrebbe essere la soluzione più adeguata nel suo caso. Non è chiaro perché e se è stata interrotta. Comunque la cosa più giusta è fare una valutazione clinica diretta da parte del suo Medico di Medicina Generale e/o di un Cardiologo di fiducia.
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