Iniziò tutto nell'estate dei miei 13 anni. All'epoca avevo, che ho tutt'ora, un problema "con il respiro", mi toccavo la trachea dicendo che sentivo qualcosa, che facevo fatica a deglutire perché "sentivo qualcosa". Passai l'autonno a fare esami su esami per trovare una soluzione, ma dopo visite su visite mi dissero che non avevo nulla lì che non... Leggi di più andasse, ma che avevo di sicuro l'asma da sforzo. Mi prescrissero il tipico inalatore da usare prima di sottopormi ad attività fisica, ma il fastidio alla trachea non passó e venne semplicemente accantonato. Durante l'anno scolastico iniziai a isolarmi. Facendo nuoto agonistico era normale che fossi molto muscolosa, ma vedere i miei compagni di classe in qualche modo "meno mascolinini" di me iniziò a darmi qualche problema, che si fece sentire durante la gita di classe quando tutti fecero il bagno al mare mentre io per paura di rendere noto questo mio difetto rimasi in spiaggia. Ma fu nel periodo estivo che la situazione calò drasticamente: mi crebbe sulla pancia la tipica peluria maschile. Quella striscia nera sì, meno folta ma c'era. E forse a causa della veloce perdita muscolare (che da 50kg mi aveva portato 47.5kg) dopo che smisi di allenarmi a livello agonistico, la peluria si iniziò a sviluppare anche la peluria sul petto. Per una serie di problemi personali, dai 15 ai 17 anni passi un periodo davvero infelice dove buttarmi giù bastava il minimo e nessuno riusciva su a tirarmi un poco il morale. Con il senno di poi, potrei quasi pensare a una fase depressiva, ma non sono né un medico né uno psicologico e non voglio dare nessun parere in merito. Avrei voluto andare da il primo, ma per problemi in famiglia che preferirei non menzionare, scelsi di affrontare la questione da sola "diagnosticandomi" con risultati di test su internet e facendo del mio meglio per migliorare. Nel frattempo, la peluria era peggiorata, s'era espansa su tutto il mio senso ed intorno ai capezzoli era spuntato per ciascuno uno scuro e lungo pelo nero. S'era anche giunto un altro problema, quello che l'anno scorso identificai con "fianchi a violino", un problema più di carattere estetico più che altro ma che può presentarsi anche in seguito a problemi ormonali. Verso il mio diciassettesimo anno, pensando sempre di più che avessi bisogno di una figura competente che mi aiutasse, riuscii ad aprirmi con mia madre un poco, parlandole dei miei problemi di comunicazione con le persone (non ho mai balbettato in vita mia ma in quel periodo ero così insicura che bastava il minimo che iniziassi...) e i problemi con i miei amici. Dopo che finì, mi disse che chiaramente avevo bisogno di vitamine e che probabilmente ero anemica. La beffa, dopo che le descrissi tutti i miei problemi emotivi, fu che scoprii di essere veramente anemica. Ero ancora calata di peso (oscillavo tra i 46.5 e i 47.2), quindi la situazione era anche più che normale, difatti quando ritornai nella fascia del 47-48 guarii e smisi di prendere, con il consenso del medico, le capsule con il ferro che mi aveva prescritto. Nel frattempo però ero riuscita anche ad aprirmi un po' sul discorso della peluria, sia con mia mamma che con il medico. La prima mi disse che era normale, e mi mostro che intorno ai suoi capezzoli c'erano una miriade di peli neri e la seconda mi prescrissero una serie di esami per controllare se avessi dei livelli ormonali anormali. Ma puntalizzo: io e mia mamma non abbiamo lo stesso tipo di peluria: lei ipeli li presenta solo lì, non ha traccia di peluria su schiena, pancia e torace; i risultati degli esami furono che non avevo alcun valore anormale, erano tutti nella media, sebbene li avessi fatti mentre avevo le mestruazioni. La mia peluria sembrava normalissima. Chiesi cosa potessi fare per estirparla dal petto ma mi consigliò di non fare nulla perché soluzioni come il laser o la luce pulsata avrebbero potuto danneggiarmi il seno e le strisce o il rasoio avrebbero peggiorato la situazione. Nell'estate dei 17, mi successe una cosa particolare: iniziai a soffrire di allucinazioni. Avevo sempre visto con la coda degli occhi delle ombre ma non mi avevano mai dato noia. Ultimamente mi sentivo sempre più inquieta però essendo sempre stata un po' fifona non gli ho mai dai dato corda. Avevo dormito poco le notti precedenti, solo un paio d'ore ma con il caldo che faceva mi sembrava più che normale. Non sono mai stata insonne, ho solo il sonno leggero che sin dai 14 anni mi ha limitato a dormire tre ore, svegliarmi, riaddormentarmi e svegliarmi dopo tre ore. 6 ore a notte, ma non ero assolutamente insonne. Tornando a quella notte d'estate, ero inquieta e decisi perciò di rinchiudermi in bagno, una delle poche stanze che consideravo sicure poiché dotata di chiave. Chiusi la porta a chiave, chiusi la finestra, e visto che l'inquietudine non passava mi misi nella vasca da bagno, che in qualche modo riconducevo all'acqua che ho sempre visto come una presenza amica. Dopo qualche minuto, vidi un'ombra al di fuori dalla finestra, sul balcone, e sentii bussare dalla finestra. Mi spaventai a morte e urlai a mio fratello di allontanarsi da camera sua, di chiudere la finestra che da camera sua si affacciava sul balcone perché c'era qualcuno. Controlló immediatamente e non trovò nessuno. Una settimana dopo o più, mentre stavo per addormentarmi in camera mia, sentii qualcuno masticare. Sapendo che nessuno in famiglia a quell'ora avrebbe mangiato qualcosa, menchémai in corridoio davanti camera mia e camera dei miei genitori, accesi la luce. Dopo una mezz'ora, constatato che sentivo proprio masticare da lì, chiamai mia madre, e dopo che fu lì, controllai velocemente corridoio, bagno e scala. Nessuno. Riandammo a dormire, ma continuando a sentire masticare, tenni accesa la luce e mi addormentai per sfinimento la mattina seguente. Quando il rumore si ripeté anche le notte successive senza che potessi trovare la fonte realizzai che fosse solo nella mia testa. Feci delle ricerche sulle allucinazioni per tranquillizzarmi, ma per quasi tutta l'estate continuai ad avercele, rendendo il mio sonno inquieto e spaventato: spesso i miei venivamo a chiedermi non spegnessi la luce la notte, ma la maggior parte delle volte riuscivo a spegnerla prima di addormentarmi, per cui non capivo. Venne fuori che l'accendevo nel sonno senza accorgermene: una notte, preoccupata, mia mamma venne a vedere cosa facevo la notte (a suo dire invece che dormire) e nel momento che entró in camera accesi la luce svegliandomi di soprassalto, ma la mattina seguente non ricordavo l'avessi fatto.All'inizio di settembre dei 18anni trovai la soluzione per dormire bene: dormire le solite sei ore e dormirne tre il pomeriggio, visto che non riuscivo a dormire 9 di fila. Smisi fortunatamente di avere le allucinazioni, e ad acquisire la capacità di dormire più di sei ore al giorno: adesso per esempio, pur svegliandomi continuamente, riesco a dormire anche 12h e a non dover dormire al pomeriggio.Ma verso la fine dei 18 ci furono anche due altri episodi: il primo, a causa di un complesso di inferiorità, e un crollo di qualche ora dove non riuscivo a fare niente, il secondo mi trovavo in macchina a guidare e nel sorpassare una moto mi trovai in una situazione di pericolo perché rischiai un frontale ma sinceramente non mi importó nulla, sentivo un vuoto. Da lì sono andata dal mio medico che senza esami mi prescrissero supradyn, balfolic e un dibase che tuttora assumo e senza le quali ho le stesse crisi di umore che avevo dai 15 ai 17 (ma anche 18 se non dormivo) anni. Quando mi imbattei per caso su internet che la depressione poteva essere curata tramite l'assunzione di questi farmici, mi venne il dubbio, ma chiedendole mi disse che no, non era depressione, ma semplicemente che avevo dei valori da ristabilire (ma non ho fatto esami.. Quindi?). A 19 anni l'umore è decisamente migliorato, sono più conscia di me stessa, e sebbene non sia ancora al 100%, ho fatto passi da giganti. Sono stabile la maggior parte del tempo a parte quando mi dimentico di assumere le medicine,preferirei non rendere il balfolic ma solo il supradyn perché il primo mi riempie di brufoli, ma la dottoressa mi ha detto che devo per forza alternarli 1 mese un un mese l'altro, ma purtroppo non sono ancora soddisfatta. Rimane il problema della peluria. Quando prendo il supradyn, va tutto bene, ma quando prendo il balfolic, oltre ai brufoli, ho l'impressione che aumenti la peluria. Ma diciamocelo, probabilmente è una mia impressione, ma visto l'incremento di questa, aldilà di impressione o meno, sono stata costretta a chiedere un altro appuntamento dal medico,sopratutto per la zona: la mandibola e il mento. Sotto al mento sapevo già di avere un pelo nero, ma la cosa sembrava essersi fermata, non s'è erano sviluppati altri, ma nel giro di due mesi, se ne sono formati altri e non solo sotto, ma anche sul mento "nella zona davanti", quella sotto il labbro, neri. Inoltre nell'ultimo mese la peluria si è espanda anche sulla mandibola che seppure fine non riesco a fare a meno di notare perché fastidiosa, sia al tatto che normalmente, anche quando non la tocco la sento lì. E sapendo che la barba inizia con l'essere fine e svilupparsi man mano non sono per niente tranquilla. Insomma io non so più che fare, né cosa pensare: é un problema ormonale dettato da un disfunzionamento della tiroide (che produce qualche ormone maschile di troppo) o è un problema psicologico, che ho in testa, che ha degli effetti fisiologici? Grazie di tutto. P. S. Nella mia famiglia non ci sono cadi simili al mio e nessuno ha questo tipo di peluria