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02-11-2007

Quando asportarla

Salve!volevo ringraziarla per le risposte inviatomi!La sua prima risposta è stata più che chiara in riguardo all'asportazione della ghiandola di bartolini,ma purtroppo(non so se per errore medico o altri problemi)dopo averla già asportata ben due volte,si è riformata essendomi stato detto che la ghiandola è invisibile e propio per questo dicono di lascirla ingrossare per poterla vedere meglio,ma basterebbe lasciarne anche una minimissima parte per correre il rischio della riformazione.Ma è possibile che questa ghiandola continua a riformarsi dopo due interventi?Mi sorge il dubbio che sia un intervento non eseguito correttamente,sbaglio?spero in un ulteriore informazione perchè non so più cosa fare,l'asportazione delle ovaie me l'hanno sconsigliata,ho 43anni,ma sarebbe l'unica soluzione per evitare la riformazione della ghiandola una volta per tutte!ancora grazie per la sua collaborazione!Cordiali Saluti Mara.
Filippo Dall'Orto
Risposta di:
Filippo Dall'Orto
Risposta
Gentile signora Mara, sicuramente per poter asportare la ghiandola in maniera totale e definitiva è indispensabile poterla apprezzare palpatoriamente e questo è possibile solo quando essa è ingrossata. Per potere eseguire agevolmente l'intervento l'ideale sarebbe che fosse aumentata di volume, meglio se non eccessivamente, ma non infiammata, che tradotto in termini pratici vorrebbe dire che lei la sente, le da fastidio, ma non è dolente. Risposta a cura del Dott. Francesco Guida, Dirigente Medico U.O.C. Ginecologia e Ostetricia A.O.R.N. "A. Cardarelli" - Napoli
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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