28-07-2006

Salve, a distanza di circa 3 mesi dalle prime

Salve, a distanza di circa 3 mesi dalle prime analisi in cui sono stati riscontrati valori dell'alanina aminotransferasi uguale a 74 prima e a 57 dopo appena una settimana, mi sono sottoposto nuovamente ad un controllo da cui è emerso un valore dell'ALT uguale a 44. Considerando che i valori massimi di riferimento per l'ALT sono 1,0-37,0, ne deriva che l'alanina aminotransferasi nel mio sangue è di 7 (sette) punti superiore alla norma. In data 12 maggio, mi ero sottoposto ad una ecografia dell'addome superiore e mi è stata diagnosticata una steatosi epatica di grado intenso. Questo è il referto completo: Il fegato si presenta aumentato di volume e mostra un notevole incremento omogeneo e diffuso dell'ecodensità parenchimale. Colecisti normodistesa ed alitiasica. Vie biliari, pancreas e milza nei limiti della norma. Nulla da segnalare a carico dei reni fatta eccezione per alcuni spots iperecogeni bilaterali da riferire a microlitiasi delle vie esecretrici superiori. Retroperitoneo indenne. Conclusioni diagnostiche: Steatosi epatica di grado intenso. La dieta anti-ipercolesterolemia da me seguita in questi ultimi tre mesi ha comunque dato i suoi frutti: il colesterolo LDL è risultato uguale a 148, ossia due punti al di sotto del valore di riferimento massimo che è di 150. Anche il colesterolo totale è ora nella norma, essendo uguale a 207 (valori di riferimento: 81-220). Ora mi chiedo: come è possibile che dopo solo una settimana di dieta ero riuscito a perdere 17 punti nei valori dell'ALT, mentre a distanza di 3 (tre) mesi dall'ultima analisi l'abbassamento dell'ALT è stato solo di 13 (tredici) punti, restando comunque di 7 punti superiore alla norma? La dieta l'ho seguita in maniera ferrea, ho fatto attività fisica regolarmente e sono riuscito a perdere ben 7 (sette) chili in tre mesi. I valori del colesterolo sono ora nella norma, ma l'ALT è ancora alterata. Che cosa posso fare per il mio fegato affetto da steatosi epatica di grado intenso, visto che evidentemente la dieta e lo sport non bastano a risolvere il problema? Ho letto che è stato dimostrato che la terapia con acido ursodesossicolico causa una riduzione significativa delle aminotransferasi e del grado di steatosi. Devo parlarne con il mio medico e farmela prescrivere? Grazie in anticipo per ogni eventuale indicazione che vorrete fornirmi.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Le aminotransferasi spesso si presentano con delle fluttuazioni lievi frutto del caso. Sono da considerare un segnale di allarme indicativo del fatto che è presenta un fattore che disturba il fegato. Pertanto è necessario verificare la eventuale presenza di tali fattori di danno epatico. Tra essi, sono da rilevare assunzione di bevande alcoliche, infezione da parte di virus epatitici, autoimmunità, obesità, steatoepatite non alcolica. Utile il monitoraggio mensile delle aminotransferasi per sei-otto mesi. Se persistono le alterazioni allora si potrà prendere in considerazione una ulteriore approfondimento diagnostico mediante biopsia epatica.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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