18-04-2006

Salve, ho un pò di informazioni da chiederle: mio

Salve, ho un pò di informazioni da chiederle: mio fratello l'8 marzo del 2006 si è recato in ospedale per l'asportazione di una ciste; in realtà il chirurgo amico di famiglia non gli ha neanche fatto fare le analisi del sangue e appena asportata questa massa ci ha riferito che era un pò preoccupato e che aveva richiesto un esame istologico. I risultati sono arrivati l'altro ieri la diagnosi è: "neoplasia mesenchimale con pattern storiforme ed intensa espressione di CD34, compatibili con dermatofibrosarcoma protuberans. Il materiale esaminato risulta esclusivamente costituito da tessuto neoplastico e dunque la lesione va considerata non escissa; appare oppurtuno un allargamento con adeguato campionamento anche della cuta sovrastante". MIo fratello lavora ad Udine per cui si è rivolto al centro oncologico di Aviano dove la diagnosi è stata: dermatofibrosarcoma protuberans escisso. Vogliono procedere per un intervento di radicalizzazione, ma ci hanno assicurato che non si muore di queste cose. E' vero? in famiglia abbiamo avuti altri casi (cancro all'utero e al colon, mia madre e mio nonno) e abbiamo un pò paura! Dovrebbe fare delle chemio o delle radioterapie? e l'ospedale a cui si è rivolto è affidabile? può causare la morte? grazie, la prego mi risponda.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il Centro di Aviano è affidabile; conviene allargare la cicatrice; la diagnosi non è particolarmente preoccupante e non è prevista la necessità di fare altro dopo l’intervento chirurgico; non c’è familiarità.
TAG: Oncologia | Tumori
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