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Ecocolordoppler: che cos'è e quando eseguirlo

Che cos'è l'ecocolordoppler

L'esame ecocolordoppler è un esame non invasivo, indolore, esente da rischi e ripetibile attraverso il quale è possibile visualizzare i principali vasi sanguigni e studiare il flusso ematico al loro interno. Attraverso una Sonda applicata esternamente sulla Cute, al pari di una ecografia, si ottengono informazioni morfologiche (struttura, parete, decorso) e funzionali (flusso, velocità, direzione) sui vasi esaminabili. Si possono studiare tutti i vasi del collo, addome, arti inferiori e superiori. Per i vasi intracranici e quelli toracici l'esame è tecnicamente limitato.
Prende il nome dal suo fenomeno fisico di funzionamento, l'effetto Doppler, dalla scoperta di un fisico austriaco che nel 1845 verificò le variazioni del suono in funzione della velocità. La scoperta fu poi utilizzata per altri scopi nei tempi successivi e le applicazioni in medicina risalgono agli anni '60. Fu allora introdotto il primo doppler ad onda continua che studiava la velocità e la direzione del flusso sanguigno all'interno dei vasi.
L'immagine Ecografia prima (ecodoppler) e a colori poi (ecocolordoppler) hanno aggiunto affidabilità ad una tecnica ormai di comune uso clinico.


Quando eseguire l'ecocolordoppler

 

L'ecocolordoppler è indicato per la diagnosi di malattie arteriose e venose e per il controllo in soggetti particolarmente a rischio per malattie circolatorie (diabetici, soggetti con alta familiarità per patologie arteriose e venose) non solo in caso di sospette malattie ma anche come metodo di controllo dello stato di salute di arterie e vene. 

09/06/2015
28/05/2013
TAG: Malattie della circolazione | Malattie dell'apparato cardiovascolare | Apparato circolatorio | Cuore