27-02-2006

Salve, in data 30/1 in seguito a dolore

Salve, in data 30/1 in seguito a Dolore Retrosternale esacerbato dall'inspirazione e dalla posizione supina mi è stato riscontrato con Ecocolordoppler una "minima separazione epi-pericardica soltanto posteriore". In aggiunta presentavo all'ECG un lieve sopraslivellamento di ST e tachicardia sinusale sintomi peraltro rilevabili anche in ECG precedenti ma che non si erano mai accompagnati a rilevante dolore o rilievi Ecocardiografici. Sono stato ricoverato 3 giorni ho assunto paracetamolo con scomparsa definitiva del dolore finchè il 2/2 al controllo non mi è stato rilevato nulla di significativo alla giunzione epipericardica e sono stato dimesso con diagnosi di pericardite acuta di lieve entità trattata con tachipirina al bisogno e ulteriori 7gg di riposo. Il 5/2, forse perchè pur stando in casa non sono stato a letto, ho purtroppo iniziato ad accusare anche se molto lievemente la stessa sintomatologia per cui allarmatomi ho avvisato il mio medico di famiglia che mi haprescritto Medrol 16mg per 3gg e 8mg per 5gg poi controllo. Premetto che sono affetto da coagulopatia congenita (emofilia B) per cui non possono essere prescrittimi FANS. A fine 1999 in seguito a Linfoma di Hodgkin sono stato sottoposto a RT sul torace e chemioterapia ABVD con remissione completa e controlli sinora negativi. Mi chiedevo se la terapia a base di cortisone sia opportuna in assenza di versamento pericardico, se la causa possa risalire alla RT del 1999 e a quanto ammontino i giorni di riposo se il dolore non si dovesse ripresentare. Cosa si intende per Riposo? Stare assolutamente a letto o anche a sedere? Essendo stato sottoposto a RT è scontato che cronicizzi??? Grazie per la vostra preziosa attenzione.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
l’uso del cortisone a lungo termine non mi sembra necessario. Non credo che la radioterapia di sette anni fa possa giustificare la attuale pericardite, e ne determini la cronicizzazione. Il riposo si intende “a casa”, non necessariamente a letto, e dovrebbe durare – nel caso di una recidiva a breve termine solo nel suo caso – circa due settimane.