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21-09-2012

Salve, mi chiamo antonio e scrivo per chiedere un

Salve, mi chiamo Antonio e scrivo per chiedere un consulto in merito alla situazione di salute di mio padre. Lui è un uomo di 66 anni e nel '98 ha subito un intervento di sostituzione di valvola mitralica a seguito del quale ha condotto una vita assolutamente normale. Nel settembre 2011 ha avuto un ictus ischemico celebrale, localizzato nella parte sx; l'evento si è verificato in forma lieve e la fase acuta è durata solo pochi giorni. Chiaramente aveva difficoltà nel parlare ed era difficilmente comprensibile causa scarso controllo della parte destra del viso, bocca e lingua. In più parte della mano destra, in particolare il pollice, era insensibile al tatto. A distanza di un anno le sue condizioni sono buone, a parte il non ancora completo recupero della mobilità della parte destra del viso e in particolare della bocca. Pochi giorni fa ha ripetuto la TAC e il referto è il seguente:L’esame tomodensitometrico del cranio, eseguito senza iniezione di m.d.c. ev., con tecnica spirale multi-slices, ha mostrato il lieve ampliamento atrofico degli spazi liquorali pericerebrali e pericerebellari.Aracnoidocele endosellare (empty sella).Nei limiti l’ampiezza e la morfologia del sistema ventricolare sopra e sottotentoriale ove non si osservano aree di alterata densità del tessuto encefalico.Ateromasia dei sifoni carotidei.A tal proposito chiedo la gentilezza di dare delucidazioni in merito a tale referto, in quanto la visita neurologica è fissata fra circa un ventina di giorni. Sarebbe importante poter preparare in anticipo mio padre ad eventuali notizie che potrebbero essere non del tutto confortanti.
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

Il referto TC è compatibile con una encefalopatia vascolare, peraltro in un soggetto con un sistema cardiovascolare già sottoposto a precedenti insulti. Tale affermazione nasce dalle alterazioni descritte quale l'ampliamento atrofico degli spazi liquorali e dall'ateromasia del sistema carotideo. Per il resto l'esame è normale. Pertanto non siamo di fronte ad una situazione preoccupante. Ripeto è una "normale" evoluzione in base alla storia clinica. Sottoponga tranquillamente suo padre alla visita stabilita; sarà lo specialista neurologo, che sulla scorta dell'esame clinico e strumentale valuterà l'opportunità di una giusta terapia (presumo che già suo padre assuma qualche farmaco).

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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