21-03-2008

Salve, sono un ragazzo di 21 anni. dall'età di 4

Salve, sono un ragazzo di 21 anni. Dall'età di 4 riscontro tachicardie anomale e dopo tanti esami, visite e prove sottosforzo, nell'ottobre del 2007 si è arrivati ad una conclusione. La fortuna ha voluto che durante un ricovero per appendicectomia si presentassero queste tachicardie così da poterle documentare ed in tempo reale definirle come TPSV. La settimana scorsa ho effettuato il primo studio elettrofisiologico, per mappare il cuore, e iniziato un'ablazione transcatetere per radiofrequenza (spero che la mia terminologia sia corretta, non essendo pratico di questo vocabolario). Il tentativo di 'bruciare' il fascio anomalo non si è portato a termine in quanto troppo vicino ad un 'fascio principale'. Il prossimo tentativo sarà quello di procedere sempre con ablazione... ma 'a freddo'. Vorrei avere maggiori informazioni relative a questa procedura. Sono solamente a conoscenza che questo procedimento è reversibile, ma questo non mi fa certo pensare che possa essere una soluzione definitiva, bensì solo una procedure per evitare danni. Potreste brevemente descrivermi come, questa procedura si differenzia dall'ablazione che ho già sostenuto? Quali sono le probabilità di successo? E se vi successive alternative? Grazie mille. Distinti saluti
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
E' verosimile che lei sia portatore di una via accessoria anterosettale, che si trova vicino al sistema di conduzione normale, con il rischio quindi di danneggiare anche questo. La ablazione con il freddo si basa sul fatto che entro certi limiti di freddo la lesione è reversibile: se si ottiene il risultato cercato senza danni, si applica una temperatura ancora più bassa che determina una lesione definitiva.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare