Buongiorno, ho 54 anni, vita regolare, alimentazione equilibrata, moderato fumatore (circa 8 al giorno). Da molti anni fin da giugno l’aria condizionata mi crea problemi respiratori che mi complicano la vita in estate, tanto da evitare o limitare di fare diverse attività. Autobus, stanze di lavoro e sale riunioni, supermercati, teatri e cinema, sono tra i tanti ambienti dove è presente l’aria condizionata che diventa per me una costante tortura, tanto che ho sempre in borsa una sciarpina di cotone e un cappellino per attenuarne l’impatto. Bastano infatti 5 minuti di esposizione in un’ambiente così rinfrescato che immancabilmente si susseguono le seguenti fasi: difficoltà respiratoria (senso di oppressione), mal di testa, male agli occhi, sonnolenza, fatica a tenere desta l’attenzione, incapacità a comprendere i concetti di un discorso, perdita di lucidità, stanchezza, senso di barcollamento non appena uscito da tali ambienti. È quasi come se non arrivasse più ossigeno a sufficienza al cervello! Vorrei sapere se può esistere un problema dei bronchi nell’adattarsi al cambio di temperatura, alla composizione dell’aria (?), … ho letto che le ciglia bronchiali svolgono un meccanismo di difesa del sistema respiratorio… è possibile che queste ciglia non funzionino molto bene? Che tipo di esami potrei effettuare? Ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta. Cordialmente.