13-02-2006

Soffro da molti anni di abbassamenti di pressione

Soffro da molti anni di abbassamenti di pressione quando mi trovo in posizione eretta e ferma. Inizialmente mi succedeva raramente e davo la colpa alla stanchezza, ma negli ultimi 3-4 anni gli episodi si sono ripetuti sempre più spesso, creandomi molti disagi e inevitabilmente paura. Non mi sento più sicura di me stessa e non riesco a fare alcune cose da sola come fare la spesa, prendere un autobus, e tutte le situazioni che richiedono di stare ferma in piedi. Ho fatto tutti gli accertamenti possibili e ho consultato diversi specialisti. La mia sarebbe una disfuzione del sistema nervoso autonomo, di tipo vasovagale. Il fattore scatenante maggiore è un ambiente caldo e le crisi avvengono sia fuori che dentro casa. Quando inizio ad avvertire i soliti sintomi (tachicardia, caldo, sudore e mani fredde, offuscamento della vista, mancamento) devo assolutamente mettermi seduta o spostarmi camminando altrimenti arriverei allo Svenimento. Una volta, non avendo avuto la possibilità di ricorrere subito a questi rimedi, sono svenuta. Il Neurologo ha escluso che si tratti di attacchi di panico. Quando mi trovo in ambienti freschi sto meglio e mi succede difficilmente. Il parere dei medici che mi hanno visitata è stato quello di provare ad assumere degli antidepressivi, nel caso specifico la paroxetina, che agirebbe a livello del sistema neurovegetativo e quindi sulla regolazione della pressione arteriosa. Anni fa a causa di una depressione ho fatto uso di questi farmaci ma per il problema della lipotimia non ho avuto nessun segno di miglioramento. Per questo motivo preferirei non ricominciare con queste medicine che hanno altri EFFETTI COLLATERALI e potrebbero non agire per il mio disturbo. Ha trattato altre volte casi come il mio e in che modo? Cosa potrei tentare per riuscire a stare meglio e non dover avere sempre il pensiero, e purtroppo certezza, di sentirmi svenire? Esistono altre terapie alternative, come integratori o tonici o altro? Grazie per la risposta, cordiali saluti.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Purtroppo il suo disturbo, che non è certamente grave, non è controllabile bene con i farmaci in uso oggi. Sarei comunque del parere di prendere gli antidepressivi perché con il tempo questi disturbi nuocciono alla psiche. Un altro accorgimento è quello di cercare di evitare le situazioni nelle quali sa che può venirle il disturbo. Cerchi comunque di pensare che questa situazione non è pericolosa per la sua salute.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare