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20-07-2012

timore eccessivo per sopensione terapia ma meglio in generale evitare

Gentili Dottori,vi scrivo per chiedere un semplice parere riguardo a quanto consigliatomi:Assumo da poco più di un mese 200mg di carbamazepina, 10gc di lexotan e 2gc di laroxyl più, al mattino, integratori (benadon e glutaven).La mia diagnosi non risulta ben chiara, mi son recato dal mio (ormai ex) psichiatra in quanto convinto di avere il doc (oggetto delle ossessioni: l'intelligenza e la paura di perderla). Il dottore (scelto dopo aver letto suoi articoli su internet in cui presentava casi simili al mio, curati con terapia anti stress a bassi dosaggi) diceva fosse pensiero parassitario dovuto a stress e pressione, quindi non doc.Non contento del rapporto creatosi e di altri fattori (lontananza in primis) ho deciso di cambiare specialista, tentando questa volta nel pubblico (Avrò la visita il 9 agosto).Fatta questa breve anticipazione, motivo del consulto riguarda la momentanea sospensione della terapia, consigliatami da un urologo, a seguito della diagnosi di uretrite e conseguente prescrizione di ceftriaxone e bassado.Iniziata la terapia antibiotica, non avendo per ora un medico psichiatra a cui rivolgermi, ho seguito il consiglio dell'urologo (è prassi interrompere onde evitare interazioni, lei comunque la assume da 30gg e i dosaggi son minimi, non dovrebbe avere effetti da sospensione..così disse). Ora, non ho sintomi da brusca sospensione, però ho il forte timore che questa possa in qualche modo scombussolarmi il cervello, l'equilibrio chimico e andare ad influenzare le mie facoltà mentali, nonchè logico-cognitive... è possibile? o il rischio è "solo" l'avere questi famosi sintomi da sospensione?Scusate se mi son dilungato, ci tenevo ad esporre un quadro il più possibile completo.Ringrazio anticipatamente chi avrà il buon cuore di rispondere
Risposta

Gentile utente,

in generale le terapie psichiatriche non andrebbero mai interrotte bruscamente. Oltre al rischio di avere sintomi da sospensione ( ansia da rimbalzo nel caso dei tranquillanti benzodiazepinici; vertigini, insonnia, ansia, sudorazione nausea con alcuni antidepressivi per fare alcuni esempi) vi è infatti il rischio che ricompaiano, a volte anche in forma aggravata, i sintomi del disturbo per cui era stata intrapresa la cura. Spesso oltretutto si riesce ad integrare la terapia psichiatrica anche con altre terapie senza doverla sospendere, aggiustando i dosaggi per ovviare alle possibili interazioni che ci possono essere ( nel suo caso ad esempio occorreva prestare attenzione in partizolare all'interazione tra Bassado e carbamazepina).

Detto questo, nel suo caso specifico i dosaggi dei farmaci da lei assunti erano effettivamente bassi e la cura di durata limitata per cui non ha verosimilmente manifestato problemi per l'interruzione. Il forte timore che la sospensione possa influenzare le sue funzioni mentali può forse essere interpretato come una riattivazione di quel pensiero ossessivo o parassitario che riguardava la sua intelligenza. A questo riguardo, da quanto lei scrive,  non vedo un concreto rischio che la sospensione ( che se ho ben capito lei ha già effettuato da qualche giorno) possa aver danneggiato le sue facoltà mentali.

Le consiglio senz'altro di rivolgersi al nuovo specialista per una rivalutazione clinico diagnostica e per rivalutare la terapia psichiatrica; faccia  riferimento a lui anche per eventuali interazioni con altre terapie mediche. 

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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