L’ESPERTO RISPONDE

Trombosi plesso pampiniforme.

Salve Egr Dott. mio figlio di 30 anni, ogni tanto nel tempo anche da piccolo ha accusato dei fastidi al testicolo destro,eseguite ecografie di controllo sempre negative, l'ultima nel 2010 che non ha evidenziato nulla di rilevante, due mesi fa la mattina si e' svegliato con la zona gonfia e dolente, il medico curante gli ha prescritto un ecodoppler con visita eseguito in data 5/03/2015 che dice:Obiettivamente didimi ed epididimi normoposizionati, rapporti anatomici apparentemente conservati, dolente alla palpazione la testa dell'epididimo di destra.Stick urine negativo.Opportuna esecuzione di ecografia scrotale con doppler urgente, e rivalutazione urologica con l'esito del suddetto accertamento.Eseguito ecodoppler scrotale, risultato negativo per torsione didimaria,Segnalata trombosi del plesso pampiniforme di destra di vecchia data con calcificazioni.Programma terapeutico:Enoxaparina 4000 1 f s,c,/die per 20 giorniBrufen 400 mg 1 cpx2/die per 5 giorni dopo colazione e cenaLansoprazolo 30 mg 1 cp die esecuzione tra 30 giorni di ecografia scrotale con doppler di controllo.Eseguita la terapia.Il giorno 16/05/2015 dopo piu' di un mese e' tornato a ripetere l'eco doppler.Il cui risultato e' questo:Esame eseguito con sonda lineare e preset dedicato posto a confronto con precedente analogo portato in visione .In relazione al quesito clinico si conferma presenza di alcuni vettori venosi distribuiti sulla componente postero esterna del testicolo di destra di pertinenza epididimale che non appaiono comprimibili durante compressione con sonda e che appaiono associati a spiccata dolorabilita' come per trombosi endoluminale a pieno lume. Pervi i restanti vettori venosi.Conservata la vascolarizzazione a carico di entrambi i didimi.Non segni di varicocele.Con questo referto stamane si e' recato da un urologo in ospedale il quale probabilmente lo ha prima visitato causandogli doore, poi non sicuro su come affrontare l'eventuale terapia gli ha detto di tornare all'ospedale dove lo avevano visitato la prima volta.Sinceramente siamo un po' sconcertati e preoccupati, innanzitutto la mia paura e' che questi trombi possano andare in circolo, e poi, cosa bisogna fare? Se l'eparina non ha dato risultati come bisogna affrontare la cosa? Come si sono formati questi trombi? Come dobbiamo muoverci?Grazie per l'attenzione, in attesa di una sua risposta.

Risposta del medico
Specialista in Chirurgia vascolare e Urologia

La persona più indicata per rispondere ai suoi quesiti è il collega che ha in cura il paziente che confronta i dati obbiettivi agli esami clinici , senza il paziente e senza averne seguito la storia non è possibile , rifaccia a lui queste domande

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