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Esperto Risponde

tutela lavoro notturno

Sono un infermiera e lavoro sui tre turni che non hanno una cadenza regolare: Ho grossa difficolta' con il lavoro notturno in quanto non riesco a dornire di giorno sia per problemin di insonnia , sia perche' vivo in un appartamento molto rumoroso,e sia perche' ho tre figli ancora piccoli. La legge cosa prevvede per la tutela della salute di chi lavora di notte? vi e' un numero massimo di notti che si possono fare in un mese e un numero massimo consecutivo?
Risposta del medico
Specialista in Medicina del lavoro
Gentile utente, in materia di tutela del lavoro notturno, la legge stabilisce il divieto assoluto di far prestare attività lavorativa alle donne, dalle ore 24 alle ore 6, dall’accertamento dello stato di gravidanza e fino all’anno del bambino. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno: la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; la lavoratrice o il lavoratore che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni; la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile. L'orario di lavoro dei lavoratori notturni non puo' superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, calcolate dal momento di inizio dell'esecuzione della prestazione lavorativa. Il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutive ogni 24 ore e di almeno 24 ore consecutive, ogni sette giorni. (la legge non si esprime in termini di limite n.notti/mese). I lavoratori notturni devono essere sottoposti ad accertamenti medici preventivi e periodici, nonché quando le condizioni di salute del lavoratore siano evidentemente incompatibili con il lavoro notturno, pertanto può rivolgersi al medico competente aziendale per valutare eventuale limitazione dell'orario di lavoro notturno o inidoneità a tale attività notturna.
Risposto il: 04 Marzo 2012