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Esperto Risponde

un fastidiosissimo disturbo

Salve, mia suocera, età 80 anni, soffre da circa due anni di un fastidiosissimo disturbo che la sta debilitando. Continuamente, nell'arco dell'intera giornata, fa un rumore come se volesse espettorare delle secrezioni che in effetti non fuoriescono. Il fastidio è continuo e solo raramente esce un poco di Muco. La notte il problema non sussiste e dorme bene. Ha tentato tante terapie, senza successo, che cerco di elencare: Aerosol con fluibron. aerosol con clenil, aerosol con fluimicil, soluzione fisiologica con acqua di mare, sali di salsomaggiore per inalazione, olio rinobalsamico Rnostil, ciclo di inalazioni aerosolterapia alla terme di Agnano, immunotrofina compresse, antistaminico XYZAL. TUTTO senza il minimo miglioramento!! La poveretta è veramente avvilita. Ha fatto anche una TAC della quale vi scrivo le conclusioni:
il reperto depone per una discreta atrofia cortico sottocrticale con assenza di definite lesioni focali parenchimali. Non si evidenziano alterazioni morfo densitometriche dello spazio epifaringeo con buona definizione delle fossette di Rosenmuller. Normale conformazione del cavum. Assenza di alterazioni strutturali delle pareti dei seni paranasali. Lieve ispessimento della Mucosa dlele apareti dei seni paranasali. Lieve ispessimento della mucosa dlle cellette etmoidali. Normale contenuto aereo dei restanti seni. A livello delle fossa nasali modesta deviazione sinistro convessa del setto.
Grazie per la cortese risposta sperando che possiate darci un consiglio per alleviare il fastidio. Francesco T.
Risposta del medico
Raffaella Raio
Raffaella Raio
All'età della signora non è raro riscontrare una atrofia della mucosa delle prime vie aeree. Ciò conduce ad un quadro di faringite cronica che tipicamente giustifica i sintomi riferiti. La mucosa, in sostanza, si rende sottile e poco difendibile sul piano delle infezioni minori e degli irritanti ambientali a cui siamo tutti esposti. La secrezione mucosa è scarsa e spesso, anzi, questi pazienti lamentano secchezza delle prime vie aeree. L'epitelio respiratorio, infatti, quando è sano si presenta umido e tale condizione consente una corretta azione di controllo nei confronti delle noxe esterne. Avrà notato che ambienti appena fumosi o il frequentare ambiti quali strade trafficate inducono un aumento dei sintomi. La patologia è di pertinenza otorinolaringoiatrica. La sua costatazione a riguardo dell'inefficacia delle terapie non è inconsueta. Spesso, anzi, alcuni farmaci inalati tendono a far aumentare i sintomi. Il consiglio migliore, se la diagnosi è confermata, consiste nell'uso di farmaci antitosse ad azione centrale e periferica e l'uso frequente di bevande calde, dolci e calmanti: lei stesso ha notato che quando la paziente dorme i sintomi scompaiono.
Risposto il: 08 Settembre 2006