27-01-2006

Vi scrivo questa mia pregandovi cortesemente di

Vi scrivo questa mia pregandoVi cortesemente di considerarla: una settimana fa ho perso la mia cuginetta (di I° grado) di 7 anni a causa di una miocardia dilatativa che le era stata diagnosticata solamente ad ottobre quando avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento di adenoidectomia. I miei zii allarmati da questa scoperta si sono rivolti ai migliori specialisti di Padova e Treviso, i quali avevano dato loro delle speranze e stavano conducendo indagini genetiche che purtroppo non hanno potuto nemmeno terminare poichè la piccola Silvia il 12 gennaio scorso è caduta a terra mentre giocava a rincorrersi col fratellino e da allora se n'è andata per sempre. Inutili i soccorsi dell'ambulanza e il pronto intervento dei medici in ospedale; l'autopsia ha confermato la miocardia dilatativa. In preda al profondo Dolore i dubbi e le domande che mi tormentano sono parecchie ma quello che Vi vorrei chiedere è se sarebbe stato possibile salvarla in qualche modo e se nel caso in cui fosse una malattia genetica se io potrei essere a rischio per me (ho un piccolo soffio al Cuore dalla nascita) e per un'eventuale gravidanza. Confidando che mi rispondiate al più presto, Vi ringrazio e Vi porgo i miei saluti migliori. Stefania.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La Cardiomiopatia dilatativa riconosce in circa il 30-50% una causa familiare le cui cause genetiche sono ancora incomplete. Un’accurata anamnesi familiare permette di far nascere tale sospetto, per cui si consiglia (alla luce del grado di parentela non “diretto”) di tentare quanto più possibile di risalire alle “radici” più vecchie dell’albero genealogico e nel caso di un “sospetto” diretto (padre, madre, zio-a) rivolgersi a un centro cardiologico di fiducia per uno screening clinico-strumentale.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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