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15-02-2013

via di trasmissione

Salve,ho 25 anni e da un po' di tempo - insieme al mio partner - abbiamo riscontrato diversi problemi.Sono fidanzata da 7 anni ed ho rapporti con il mio lui, soprattutto protetti, raramente non.Il mio ragazzo si è accorto di avere una verruchetta sul pene, il dermatologo attraverso crioterapi a l'ha eliminata... dopo qualche tempo il problema si è riproposto... così, il suo dottore gli ha detto che probabilmente l'avevo trasmessa io a lui, oppure prima che se ne accorgesse me l'aveva trasmessa, provocando l'effetto "jo-jo" (io la mischio a te e tu a me). Inoltre il mio Lui lavora in fabbrica e fa la doccia lì... anche se il dottore gli ha detto, quando abbiamo avanzato questa ipotesi, che non credeva c'entrasse qualcosa, ma che fosse più probabile la sua idea. Ho provato a controllare se ci fosse qualcosa, ma non vedo nulla. Io non ho mai avuto problemi di verruche in nessuna parte del corpo, il mio ragazzo in passato aveva avuto una verruchetta sulla mano.. adesso, leggendo un po' in giro sulle modalità di trasmissione del virus, io non riesco a capire come sia possibile: (non ho avuto rapporti con altri, non ho precedenti in nessuna zona del corpo, ho una corretta igiene intima, non faccio docce nè vado in bagni pubblici...) come posso aver contratto il virus? Immagino che anche il mio ragazzo non abbia avuto altri rapporti, anche perchè insiste con il farmi fare una visita... per il momento abbiamo rapporti raramente e comunque del tutto protetti, ed io nel frattempo di fare la visita (in questo momento non posso, a causa di varie ragioni)... cosa dovrei fare? Non so... mi avevano consigliato anche una cura di antibiotici, ma vorrei chiedere un vostro parere. Grazie mille. In attesa di un vostro celere riscontro vi saluto cordialmente.
Risposta di:
Dr. Marco Mario Marzi
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Risposta

L’HPV è un piccolo virus a DNA della famiglia delle Papovaviridae. Esistono circa 100 tipi di HPV ben caratterizzati. Oltre 30 tipi infettano l’area genitale e di essi circa 15 sono definiti ad alto rischio oncogeno, tra i quali l’HPV 16 e l’HPV 18 sono i più comuni. Altri tipi danno origine a lesioni benigne quali i condilomi acuminati.

 

Modalità di trasmissione dell’HPV

Nel caso del virus HPV (Human Papilloma Virus) esiste un solo studio che dimostri la possibilità di trasmissione a ragazze vergini attraverso contatti sessuali senza penetrazione (Am J Epidemiol. 2003 Feb 1;157(3):218-26).

 A parte questo studio, spesso citato per la sua atipicità rispetto alle migliaia di studi che confermano che l’HPV si trasmette per via sessuale, la presenza di HPV in vagina e/o sulla cervice uterina è ritenuta prova certa di attività sessuale con penetrazione.

Lo stesso vale evidentemente per la presenza di condilomi acuminati sul pene, come sembrerebbe nel suo caso.

 

Il consiglio è di fare una diagnosi mediante biopsia e procedere all'eliminazione dei condilomi sul pene del partner e, come probabile, anche sulla sua vulva e/o sulla vagina e/o collo dell'utero.

 

 

 

Esiste poi, anche se non rileva nel caso in esame, la possibilità di una trasmissione verticale dalla madre durante il parto (Smith EM, et al. Sex Transm Dis 2004) e di una trasmissione iatrogena per mezzo di guanti o strumenti non sterili (Ferenczy A, et al. Obstet Gynecol 1989).

 

Per quanto riguarda il caso specifico, è comunque opportuno sottolineare che se anche vi fosse stato l’utilizzo di oggetti contaminati nella pratica sessuale, la trasmissione del virus HPV renderebbe comunque evidentemente implicito che tale virus fosse presente su tali oggetti, quindi la responsabilità del partner che avesse utilizzato tali oggetti è analoga a quella che sussiste in caso di rapporto sessuale con contatto penieno, manuale ovvero orale.

 

 

TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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