Pillola stagionale: che cos'è e come funziona?

pillola stagionale che cos e e come funziona
Scritto da:
Dr.ssa Fiammetta Trallo
Specialista in Ginecologia e ostetricia

È arrivato anche in Italia un contraccettivo ormonale "in continuo" da assumere, quindi, senza interruzioni. Dottoressa Trallo, può spiegarci come funziona e in che cosa differisce rispetto alla classica pillola anticoncezionale?

La nuova pillola anticoncezionale è già disponibile in farmacia da alcuni mesi. Si tratta di un contraccettivo ormonale combinato a regime esteso o continuativo che, assunto per un anno, porta ad avere 4 mestruazioni programmate di circa 3 giorni a ogni ciclo di 91 giorni. Ogni confezione contiene  proprio 91 compresse: 84 di colore rosa con levonorgestrel+etinilestradiolo e 7 bianche con solo etinilestradiolo a basso dosaggio. Dopo le compresse rosa si assumono le bianche che completano il ciclo di 91 giorni.
La prima novità sta nel fatto che non è un multipack con tre confezioni ma un regime esteso per garantire la contraccezione per tre mesi senza mestruazioni nel mentre. Il ciclo arriva nel corso delle 7 pillole bianche. E in questo c’è l’altra novità. Le 7 compresse non sono un placebo come quelle bianche dei preparati 24+4 finora usati. In realtà contengono una quota ormonale più bassa di solo etinilestradiolo che garantisce il ciclo ogni 3 mesi e al tempo stesso riduce l’intensità degli effetti indesiderati che si manifestano nella pausa, tra cui la Cefalea da sospensione, ma anche dolore, disturbi dell’umore, gonfiore.

La nuova pillola stagionale può essere assunta da tutte le donne in età fertile?
Certamente sì. Dalle teenagers alle donne in premenopausa. Il regime esteso 84+7 così come è stato concepito è in primis un anticoncezionale e l’ulteriore novità del basso dosaggio di solo etinilestradiolo delle 7 compresse bianche garantisce una migliore e maggiore protezione contraccettiva in caso di dimenticanze poiché il regime esteso, durante l’assunzione, determina una maggiore soppressione ovarica da parte dell’asse ipotalamo-ipofisario preposto al controllo dell’attività delle ovaia stesse.

Mettere, per così dire, "le ovaia a riposo" comporta un'assenza prolungata del ciclo. Quali sono gli effetti sulla salute della donna?
Più che di effetti parlerei di vantaggi. Pensiamo solo al fatto che tutte le donne che hanno cicli abbondanti, talvolta anche con la pillola, vanno incontro all’anemia da carenza di ferro. Bistecche di cavallo ed integratori di ferro non sono sempre sufficienti a compensare le entrate se le uscite sono molto abbondanti. E poi ci sono sempre più donne che adottano stili alimentari vegetariani e vegani.
Anche la minore comparsa di effetti collaterali alla sospensione non è cosa da poco. Su questo aspetto una considerazione importante è da fare sulla cefalea cosiddetta “catameniale”, il mal di testa da fase pre ed intramestruale, che affligge tante donne e per le quali la pillola tradizionale con cicli mestruali mensili diventa controindicata. Altri vantaggi sono per chi soffre di dolori pelvici, di endometriosi e di sindrome premestruale.
La soppressione della funzione ovarica senza pausa per tre mesi rappresenta poi una valida Terapia per le cisti ovariche benigne. Ed anche una migliore gestione della propria igiene in particolare per donne con problemi di disabilità.
Vero è che nella nostra cultura mediterranea, e a differenza di quella nordica, le mestruazioni sono considerate un simbolo di femminilità e di capacità riproduttiva e pertanto molte donne non vi rinuncerebbero mai. Ma per tante altre, questi fastidiosi appuntamenti mensili sono fonte di inevitabili disagi quando interferiscono sull’attività lavorativa, sportivo-agonistica e sulla vita sociale quotidiana condizionando abbigliamento, vita sessuale, vacanze ed anche matrimoni e viaggi di nozze.

Intervista di Roberta Collina

05/01/2018
06/10/2015
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Dr.ssa Fiammetta Trallo
Specialista in Ginecologia e ostetricia