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Mini pillola: che cos'è e come funziona
3 minuti di lettura

Mini pillola: che cos'è e come funziona

Considerata l'alternativa per via orale della spirale, la mini pillola contiene esclusivamente progestinico mentre è priva di estrogeni.
In questo articolo:

Mai sentito parlare di mini pillola? Si tratta di un contraccettivo a somministrazione orale, che si differenzia da altri metodi anticoncezionali perché composto esclusivamente da ormone progestinico.

Questo farmaco, infatti, non contiene estrogeni e per questo può essere assunto quasi da ogni tipo di donna, comprese quelle che allattano, quelle con familiarità per trombosi o ictus, dalle fumatrici accanite, dalle donne ipertese, diabetiche ecc. e che desiderano prevenire il concepimento.

Come funziona il progestinico della mini pillola?

Questo farmaco agisce principalmente mediante l'azione continua di piccole dosi di progesterone (generalmente noretisterone, levonorgestrel o etinodiolo) che sopprimono i fenomeni ormonali che scatenano l’ovulazione.

In pratica, per effetto del progestinico,

  • il muco cervicale aumenta di quantità, ma soprattutto diventa più denso e viscoso e diviene, di conseguenza, un ostacolo al movimento degli spermatozoi maschili che vogliono raggiungere la cellula uovo;
  • viene alterato l'endometrio, che in questo modo sfavorisce l'impianto dell'ovulo fecondato a livello dell'utero.

Per ottenere la massima efficacia, è necessario assumere la minipillola ogni giorno, sempre alla stessa ora e senza interruzioni.

L’azione contraccettiva della mini pillola sembra ricordare, per molti versi, quella della spirale a rilascio ormonale che agisce sulla viscosità del muco cervicale per interferire la mobilità degli spermatozoi, grazie proprio all'azione del progesterone presente in ambedue.

Vantaggi e svantaggi della mini pillola

I vantaggi della mini pillola sono diversi:

  • può essere prescritta alle donne di qualsiasi età;
  • non ha effetti di rilievo a lungo termine sugli zuccheri e i grassi del sangue, sulla pressione sanguigna e sulla coagulazione;
  • non interferisce con l’allattamento e permette un rapido recupero della fertilità dopo l’interruzione del trattamento.
  • è indicata a quelle donne che non possono assumere estrogeni o soffrono degli effetti collaterali prodotti dagli stessi ormoni;
  • non manifesta i classici effetti collaterali della pillola combinata (ritenzione idrica, tensione o dolenzia mammaria ecc.), proprio perché il carico ormonale è molto basso;
  • non altera il pH vaginale.

Tra gli svantaggi della mini pillola, invece, ricordiamo:

  • necessita di un’assunzione precisa, senza possibilità di errori per un'ottimale copertura contraccettiva;
  • tende a provocare irregolarità del ciclo mestruale o amenorrea;
  • l'efficacia può essere compromessa dalla concomitante assunzione di alcuni farmaci (antiepilettici, antibiotici e antivirali) o sostanze naturali (es. carbone vegetale);
  • presenta il rischio, molto remoto, di incorrere in una gravidanza extrauterina.

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