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Fidget spinner, che cos'è e come funziona il gioco antistress

fidget spinner che cos e e come funziona il gioco antistress
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Il fidget spinner è la mania del momento! Per alcuni è lo yo-yo del ventunesimo secolo, maneggiabile e divertente. Per altri, soprattutto i docenti, rappresenta l’ennesima (e inutile) distrazione arrivata sui banchi di scuola, ritenendo che produca effetti contrari a quelli per cui viene pubblicizzato, distraendo la classe e creando rumore e confusione.
Di contro, c’è chi lo considera uno strumento utile per i bambini che soffrono di disturbo da deficit di attenzione, di gestione degli impulsi e del livello di attività (una posizione, questa, che non è supportata da alcuno studio specifico).

Presentato come scacciapensieri oppure antistress, il fidget spinner sembra essere l’evoluzione del cubo di Rubik (passatempo nato negli anni Settanta dall’omonimo professore ungherese), o anche dei giochi elettronici Tamagotchi e dei braccialetti Rainbow Looms. Questo nuovo aggeggio dalle caratteristiche semplici, praticamente elementari, sta avendo uno straordinario successo soprattutto negli Stati Uniti ma non fa eccezione l’Italia, dove inizia a spopolare sempre più tra i bambini e gli adolescenti. E a far parlare di sé.

Come è fatto il fidget spinner (e quanto costa)

Definito “il gadget must-have del 2017”, dunque già da collezione, e disponibile in diversi colori e materiali, il fidget spinner (il significato di fidget è “agitarsi continuamente”, mentre spinner indica una rotella girevole) è in vendita sui siti di e-commerce ma si può acquistare anche in molti negozi e su tante bancarelle delle nostre città per pochi euro: da 80 centesimi a 9 euro, a seconda delle decorazioni, ma il prezzo può salire.

Si tratta di una specie di trottola moderna, un piccolo dispositivo solitamente di plastica con dei cuscinetti a sfera collocati alle estremità. Come funziona il fidget spinner? È presto detto: si stringe la parte centrale fra pollice e indice e, con un colpo della mano, si comincia a far ruotare a tutta velocità, anche per centinaia di volte, intorno al perno centrale.

Quando è nato il fidget spinner

Il fidget spinner nasce negli Stati Uniti come uno strumento antistress e di sostegno alla concentrazione nei bambini. Ad inventarlo è stata, negli anni Novanta, la mamma ingegnere Catherine Hettinger della Florida, che ha sviluppato questo curioso gadget perché soffriva di una malattia che la indeboliva e voleva distrarre la figlioletta particolarmente vivace.

Dopo averlo brevettato nel 1999, Hettinger ha cercato - senza successo - di vendere l’idea ad alcuni colossi del settore, fino allo scadere del brevetto nel 2005. Il resto è storia recente: questa “strana” trottola a cuscinetti a sfera (che ha due aspetti sicuramente positivi: non è un oggetto digitale ed è sostanzialmente innocuo per la salute) è stata prodotta e commercializzata registrando un boom delle vendite, senza che la donna ne possa ormai trarre alcun beneficio economico.

Fidget spinner antistress? Cosa pensano gli psicologi

In letteratura scientifica non ci sono (ad oggi) ricerche che attestino una correlazione fra l’utilizzo dei fidget spinner e la riduzione dello stress oppure l’aumento della concentrazione. In merito al suo utilizzo Claire Heffron, terapeuta pediatrico a Cleveland, ha espresso parere positivo: “Se venissero introdotti in aula, questi piccoli gadget potrebbero fare parte di una strategia di successo per gestire il comportamento dei ragazzi”.

Di parere opposto Mark Rapport, psicologo dell’università della Florida, che ha approfondito i benefici del movimento del fidget spinner sull’attenzione nelle persone con deficit di attenzione: “L’uso di un gadget tipo spinner è probabile che rappresenti una distrazione piuttosto che un beneficio”.

Per approfondire guarda anche: “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività”

Leggi anche:
Moda o vera panacea, la Mindfulness aiuta a tenere lontani stress e pensieri negativi. Il segreto? Prestare attenzione al presente.
15/02/2018
24/05/2017
TAG: Adolescenti | Bambini | Benessere psicofisico | Psicologia | Salute mentale | Genitori
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