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Cinetosi: rimedi e consigli per viaggiare senza stress

Cinetosi: rimedi e consigli per viaggiare senza stress

Dallo zenzero in poi: qualche rimedio utile per prevenire e combattere il mal di viaggio.

Per chi soffre di cinetosi viaggiare sui mezzi di trasporto – auto, treno, nave o aereo – può essere un vero incubo.

Nausea, sudorazione fredda, vomito, Vertigini e pallore sono i principali sintomi della cinetosi, la nausea da movimento.

Questo disturbo è causato dall’incapacità da parte del nostro sistema vestibolare (quello che regola l’equilibrio) di coniugare i dati registrati dall’Orecchio con quelli registrati dall’occhio.

Come intervenire?

  • Innanzitutto la cinetosi si affronta ben prima di partire: esistono dei farmaci antichinetosici che vanno assunti circa 30 minuti prima di mettersi in movimento o dei bracciali elastici da indossare prima della partenza e possono ridurre la Nausea da viaggio senza effetti collaterali; attenzione a fare un pasto leggero prima del viaggio e a non esagerare con bevande, alcolici e caffè.
  • Tenere in borsa cibi solidi e salati come grissini o crackers.
  • Sedersi nella zona più stabile del veicolo: in auto sul sedile anteriore con la schiena ben poggiata sullo schienale; in aereo in corrispondenza dell’ala e in nave in una poltrona al centro.
  • Distrarsi è molto utile: chiacchierare, fare dei giochi da viaggio con gli altri passeggeri, ascoltare musica. Evitate, però, di leggere e di giocare ai videogiochi e di guardare il paesaggio in movimento, piuttosto fissate un punto fisso all’orizzonte e mantenete lì lo sguardo.
  • Garantite sempre un ricambio d’aria all’interno dell’abitacolo tenendo un finestrino aperto o l’aria condizionata accesa.
  • Provate a dormire perché è un ottimo rimedio.
  • Viaggiate di notte perché gli stimoli visivi possono peggiorare i sintomi.
  • Provate i rimedi naturali: può essere utile masticare una radice di zenzero o mettere un po’ di olio essenziale di limone o arancio amaro su un fazzoletto da poter respirare quando si sente avanzare la nausea.
  • Fate pause frequenti per sgranchirvi le gambe e respirare aria fresca.
Ultimo aggiornamento: 09 Giugno 2022
2 minuti di lettura
Commento del medico
Dr. Enzo Brizio
Dr. Enzo Brizio
Medico di Medicina generale

La chinetosi (o cinetosi) è un disturbo veramente fastidioso e invalidante che colpisce determinati soggetti sottoposti a movimenti bruschi e non regolari.

La non regolarità del movimento è alla base dei sintomi che compaiono durante un viaggio su un qualsiasi mezzo di trasporto (nave, barca, aereo, auto, treno, pullman, moto, cabinovia, seggiovia) ed anche in occasioni ludiche quali l'uso di un'altalena o di una giostra.

In queste situazioni all'interno dell'orecchio avviene una stimolazione abnorme dei canali vestibolari - l'apparato che consente l'equilibrio - che si traduce in un malfunzionamento dell'apparato stesso, magari stimolato anche da fattori non legati al movimento, quali il calore, l'aria viziata, particolari odori sgradevoli, situazioni psicologiche di ansia.

Non è però solamente l'apparato vestibolare l'unico organo responsabile, dal momento che interviene anche una stimolazione del sistema vagale, di quello gastrointestinale ed, entro certi limiti, della funzione psichica in genere.

Tutto questo scombussolamento si traduce in una sensazione che inizia come semplice malessere (nausea, lieve sudorazione, ansia) e rapidamente cresce di intensità fino all'insorgere di intensa nausea, vertigini, sensazione di svenimento, pallore, tachicardia, ipersalivazione, fino all'esplosione di un violento vomito che purtroppo non conduce a risoluzione della sintomatologia, destinata a perdurare in genere fin quando il corpo è sottoposto alla causa scatenante.

I rimedi sono molti, elencati nell'articolo: purtroppo una rimedio veramente efficace per le persone che soffrono di gravi forme di chinetosi non esiste, anche se sono stati tentati rimedi farmacologici, omeopatici, meccanici. Anche la scopolamina, somministrata sotto forma di cerotto cutaneo, pur essendo forse il più efficace metodo preventivo, non garantisce la mancata insorgenza dei disturbi, oltre all'aspetto negativo di effetti collaterali non trascurabili.

Tutti i suggerimenti elencati sono utili e meritevoli di applicazione, ma per chi soffre veramente di questo disturbo non grave ma fastidiosissimo l'unica vera prevenzione consiste nel non mettersi in situazioni a rischio. E purtroppo spesso non è possibile.

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