Cosmetici: attenzione alle scadenze e alla qualità

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Allergie, irritazioni della pelle, prurito: sono i principali EFFETTI COLLATERALI di un uso scorretto dei cosmetici.

L’Eaaci, l’Accademia Europea di allergologia e Immunologia, ha colto l’occasione di un recente convegno tenutosi a Venezia per rilanciare i dati del fenomeno.

Eczemi e rush cutanei, vescicole e crisi di prurito: se il cosmetico contiene una delle 26 sostanze allergeniche elencate nelle linee guida stilate dagli esperti dell’Unione Europea, il rischio di dover fare i conti con uno dei questi disturbi è elevato, soprattutto per i soggetti allergici e per i bambini, che hanno una pelle immatura e delicata.

L’Incidenza di questi disturbi della pelle tra i più piccoli è in aumento: negli ultimi anni la percentuale di bambini che ha sofferto di eczemi e reazioni allergiche ai trucchi e ai cosmetici è raddoppiata.

Questo perché la pelle dei bambini è estremamente delicata e fragile, ma anche perché è piuttosto di moda truccare le bambine e usare un gran numero di cosmetici e prodotti detergenti. Ma come difendersi dalle reazioni allergiche ai cosmetici?

I dermatologi dell'Istituto San Gallicano di Roma consigliano di:

  • acquistare solo prodotti sicuri e di qualità. Resistere, dunque, alla tentazione di comprare trucchi e creme a poco prezzo sui banchi dei mercati;
  • fare attenzione a ciò che si compra: l'etichetta deve riportare, in modo visibile, il nome e il responsabile dell'azienda produttrice, data di scadenza del prodotto (se la scadenza è superiore a trenta mesi viene inserita l’immagine di una vasetto aperto e la validità post-apertura), precauzioni particolari per l'impiego, funzione del prodotto, ingredienti;
  • se si soffre di allergie è bene testare una piccola quantità di prodotto su una piccola area dell’avambraccio.

È bene comunque non esagerare con creme, profumi, trucchi. Se possibile, meglio preferire prodotti a base di sostanze naturali che non contengano profumo (che può irritare anche le vie respiratorie e gli occhi).

Sui bambini usare preferibilmente prodotti naturali e non profumati. Limitare il trucco ad occasioni davvero straordinarie (una recita, una festa in costume, un giorno speciale) e usare esclusivamente prodotti di altissima qualità.
 


Per approfondire guarda anche: “Eczema“

 

Leggi anche:
Alcune sostanze contenute nei profumi possono provocare reazioni cutanee e allergie molto fastidiose ma non pericolose per la salute.
Il punto di vista
Dermatologia e venereologia

I prodotti cosmetici, anche quando di ottima qualità, possono in alcuni casi scatenare reazioni irritative da contatto, eczema da contatto, reazioni fototossiche e fotoallergiche.

In questi casi non è in discussione la buona qualità del prodotto, ma l'iperreattività della cute di alcuni adulti o bambini, nei confronti di alcune sostanze come nickel, profumi e conservanti.

Nei soggetti con cute sensibile (es. pazienti atopici) le normali essenze profumate (anche di ottima qualità) impiegate nella formulazione dei prodotti cosmetici, possono in alcuni casi creare problemi importanti come l'eczema allergico da contatto.

In questi soggetti, il dermatologo programmerà sulla base delle manifestazioni cliniche in atto (es. prurito, bruciore, papule, etc) e di eventuali esami di approfondimento diagnostico (es. dosaggio IgE totali, patch test, etc) un tipo di terapia adatta, suggerendo delle linee cosmetiche speciali (oggi reperibili in moltissime farmacie) testate per le sostanze maggiormente chiamate in causa (es. nickel, profumi, conservanti, etc).

Molte cosmetici economici di importazione, non riportano sull'etichetta la composizione chimica e in caso di reazioni avverse, il dermatologo non può risalire al probabile aptene se non ricorrendo ai cosiddetti patch test, speciali cerotti impiegati in dermatologia allergologica come test diagnostici.

I prodotti di buona qualità acquistati in profumeria o in farmacia, riportano nella maggior parte dei casi, la composizione chimica e in alcuni casi, indicazioni aggiuntive come nickel tested (testato per il nickel) o senza profumi e conservanti. In caso di reazione avversa ad un cosmetico, prima di cestinarlo è importante portarlo al proprio dermatologo per essere eventualmente testato (es. mediante patch test), meglio ancora se accompagnato dalla scheda tecnica del prodotto, riportata sulla confezione.

La parafenilendiamina contenuta in alcuni cosmetici, può ad esempio, nei soggetti predisposti, creare fastidiose e antiestetiche reazioni da contatto, anche a distanza della sede di applicazione.

Qualcosa di analogo avviene per alcuni smalti per unghie, che pur non creando reazioni nella sede di applicazione, possono talora creare reazioni avverse in sedi apparentemente distanti (es. eczema palpebrale da smalto ungueale). In caso di reazione avversa, il dermatologo consiglierà la linea cosmetica più adatta al singolo paziente, informando su quali sostanze è preferibile evitare al momento dell'acquisto di un cosmetico.

19/06/2018
10/01/2011
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