Ha scatenato una dura polemica a causa del visto 'vietato ai minori di 14 anni' (poi ritirato) apposto dalla Commissione di censura, il film '17 ragazze', diretto dalle sorelle Delphine e Muriel Coulin che racconta la storia vera di un gruppo di adolescenti statunitensi che decisero, qualche anno fa, di diventare mamme tutte insieme.

Un atto d’amore, un gesto estremo di ribellione, una reazione alla noia? Quel che è certo è che il film ha squarciato il velo che copre la sessualità tra i giovanissimi e il loro rapporto con la genitorialità. La storia è del tutto diversa da quella che, qualche anno fa, commosse il mondo: in Juno si raccontava la vicenda di una ragazzina rimasta incinta per caso che decide di portare avanti la gravidanza e di dare il bambino in adozione.

Maternità consapevole, educazione alla contraccezione, prevenzione dalle malattie sessualmente trasmesse? Nulla di tutto questo. La storia delle ragazzine americane sembra chiarire i contorni del mondo della sessualità tra i giovani che sembrano vivere il sesso e il rapporto con il corpo con superficialità, disattenzione, quasi disincanto.

Il film delle sorelle Coulin racconta bene questa realtà: le ragazze decidono di avere un figlio tutte insieme per puro amore, divertimento, follia, per dare una sferzata alla loro vita noiosa, caratterizzata dall’assenza di figure genitoriali di riferimento, e non si pongono nemmeno il problema di come alleveranno i propri figli: magari in una grande casa dove vivranno tutti insieme.

A conferma che la sessualità è un mondo al quale i giovanissimi si affacciano con eccessiva facilità sono anche i dati presentati in occasione della Settimana della Prevenzione Andrologica. Le vendite dei preservativi nel corso del 2011 hanno subito un calo del 4%, aumentano i giovani che per puro divertimento assumono pillole per potenziare il vigore sessuale e la pillola del giorno dopo viene utilizzata come contraccettivo di emergenza invece che come un farmaco.

Le cronache denunciano che su Internet un esercito di giovanissime riesce a procurarsi, senza ricetta e mantenendo l’assoluto anonimato, anche la pillola dei 5 giorni dopo.

Il rischio non è solo quello relativo alle gravidanze indesiderate ma anche quello legato alle malattie sessualmente trasmissibili. L’8% della popolazione femminile soffre di Clamidia e nemmeno se ne accorge e sono in aumento anche gonorrea e altre malattie che sembravano relegate a secoli passati.

Il fenomeno della scarsa consapevolezza nei confronti del sesso e dei rischi ad esso connessi emerge anche da uno studio condotto dalla Società Italiana Ostetricia e Ginecologia su un migliaio di ragazzi delle scuole medie superiori delle principali città italiane: per il 71% AIDS, Gonorrea e altre malattie sessualmente trasmesse dipendono dal grado di conoscenza che si ha con il partner; solo il 26% usa i preservativi e il 25% addirittura non ha mai utilizzato contraccettivi.

Top