I rimedi della nonna che rendono più belli

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Ma come facevano le nostre nonne a essere sempre belle e curate senza tutti i prodotti che sono oggi a nostra disposizione? La risposta è molto semplice: usando piccoli trucchi che sfruttano le capacità benefiche di ciò che si ha in casa.

Si parte con i più classici consigli di salute: il miele per il mal di gola, le carote per la Raucedine, i gargarismi con il limone e il sale per la voce. Inoltre, per il mal di testa basta mettere una patata sulla fronte, mentre il succo di pomodoro è un toccasana per chi è in convalescenza.
I consigli per la cura del proprio corpo sono ancor più insoliti: menta per chi soffre di Alitosi e succo di limone per combattere una sudorazione eccessiva. Latte come struccante e succo di limone per l’acne.

E per la cura dell’epidermide? Cipolla per i foruncoli, una bella insalata per decongestionare la pelle e un mix di panna e zucca per i punti neri. Per chi ha la pelle secca burro di capra, mentre miele e pomodoro aiutano chi ha la pelle grassa. Patata, yogurt e tuorlo d’uovo per combattere l’avanzare dell’età e un mix a base di latte, tuorlo d’uovo, olio e miele per combattere le occhiaie dopo una notte insonne.

Ma il manuale fornisce consigli utili anche per la cura della propria casa. L’aceto, oltre ad essere un ottimo condimento a tavola, può risultare utile contro il calcare; i vetri tornano a brillare con acqua e limone e per lucidare ottone e argento il latte fa miracoli. Ancora latte per eliminare le macchie di trucco, di vino o di inchiostro.

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Il punto di vista
Dermatologia e venereologia

I cosiddetti rimedi della nonna sono un tesoro inestimabile perché ci sono stati tramandati nei secoli, da generazione in generazione.

Molti di essi non sono dei semplici luoghi comuni, ma venivano diffusi da medici e da altri personaggi illustri del passato.

Circa 1000 anni fa, a Salerno, patria della Medicina, Trotula De Ruggiero, medico e docente della blasonata Scuola Medica Salernitana, insegnava alle donne e agli aspiranti medici di allora, come utilizzare l'enorme prontuario dermocosmetico messo a disposizione da madre natura.

Nel suo trattato “De Ornatu Mulierum” Trotula illustra in maniera molto dettagliata gli effetti benefici del peeling a base di cipolla.

Ci son voluti circa 1000 anni per comprendere che l'effetto dermocosmetico delle applicazioni locali di cipolla era dovuto ai composti solforati in essa contenuti (effetto simile al vecchio sapone allo zolfo).

La stessa cosa vale per il moderno acido boswelico già noto ai tempi di Trotula. Rileggendo il De Ornatu Mulierum, ho avuto il piacere di osservare come i bisogni estetici delle donne medioevali fossero esattamente gli stessi della donna contemporanea, con rimedi che si utilizzavano allora e ancora attualissimi al giorno d'oggi.

02/07/2018
30/01/2009
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