Dal 1 dicembre tutti i proprietari dei ristoranti newyorchesi che hanno più di quindici punti vendita negli Stati Uniti dovranno apporre sui menu  l'immagine di una saliera accanto alle pietanze se la ricetta contiene più di 2,3 grammi di sodio, cioè il valore massimo raccomandato. Una decisione presa dal sindaco De Blasio e dal consiglio comunale che si inserisce nella lotta che da anni si sta portando avanti negli States, e soprattutto nella Grande Mela, per sensibilizzare i cittadini a mangiare in modo più sano.

Si stima che attualmente il consumo medio di sodio si attesti sui 3,4 grammi. Una quantità eccessiva, che comporta parecchi rischi per la salute, soprattutto legati alle malattie cardiovascolari.
 
“Si tratta di un passo importante per garantire la salute pubblica”, ha dichiarato il Commissario della Salute Mary Bassett, che ha anche aggiunto che molto spesso le persone non sono consapevoli di quanto sale stiano assumendo mentre gustano una pietanza preparata al ristorante.

Il provvedimento sul sale è solo l’ultimo capitolo della battaglia che le istituzioni newyorchesi hanno intrapreso negli anni recenti per combattere il junk food e le cattive abitudini alimentari. Dopo aver obbligato i ristoranti a indicare nei menu la presenza dei grassi trans ed il conteggio delle calorie dei pasti (provvedimento che è stato diffuso in altri Stati per iniziativa della Food and Drug Administration e che nel 2016 sarà obbligatorio in ogni parte degli States), adesso il nemico da colpire è l’eccessivo consumo di sale. Una battaglia che è stata oggetto anche di numerose campagne informative portate avanti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’OMS raccomanda di consumare al massimo 5 grammi di sale al giorno, per ridurre il rischio di Ictus e malattie cardiovascolari, e ha lanciato l’obiettivo di ridurre i consumi pari al 30% entro il 2025. Una sfida ambiziosa che mira a prevenire milioni di decessi causati dall’eccessivo consumo di sale.

Fonte:
DAILY NEWS