Decluttering ovvero sbarazzarsi di tutto ciò che è superfluo. Negli ultimi anni numerosi esperti hanno sottolineato i benefici psicologici del decluttering. Gli psicologi della Mayo Clinic ricordano, ad esempio, che vivendo in un ambiente colmo di oggetti si ha la sensazione di non avere nulla della propria vita sotto controllo.

E l’ultima moda in fatto di decluttering arriva dagli Stati Uniti e impone di fare spazio – fisico e mentale – solo a ciò che è veramente importante attraverso il metodo 'konmari', che sta per Marie Kondo autrice del manuale 'Il magico potere del riordino', testo sacro del decluttering.

Ecco le regole da cui non si può prescindere:

  • il riordino radicale si fa una volta e per sempre, nel senso che dopo è solo gestione dell’ordinario, del quotidiano. Tempo stimato per un’operazione degna di questo nome, 6 mesi;
  • decidere cosa tenere e cosa buttare prima di iniziare a riordinare;
  • partire da cosa tenere e non da cosa buttare e mai cominciare dagli oggetti che hanno un valore affettivo perché la scelta porta via più tempo e in ogni caso tener solo ciò che veramente continua – a distanza di anni – ad emozionarci;
  • dividere per categorie e sottocategorie. Per esempio individuata la categoria abiti, procedere per colore, consistenza, stagione, etc…;
  • eliminare gran parte dei documenti cartacei dopo aver verificato la loro presenza on-line o dopo aver fatto la scansione di quelli più importanti;
  • scegliere cosa tenere come se si stesse facendo un acquisto cioè dando un valore a cose ed oggetti;
  • non è necessario conservare tutti i regali. Disfarsi di quelli che non ci piacciono (anche riponendoli in uno scatolone) non è un delitto;
  • scegliere scatole piccole e non da trasloco così sarà più facile cercare gli oggetto quando ci serviranno;
  • piegare al meglio i vestiti. In rete ci sono molti tutorial;
  • per capire cosa tenere e cosa buttare bisogna passare attraverso la nostra affettività.