Curare le unghie con un’attenta e periodica manicure è diventato – da alcuni anni – anche un fenomeno di moda. Stile californiano, giapponese, french e chi più ne ha più ne metta ma, come sempre, gli eccessi non giovano per cui un uso smoderato di tronchesino e limetta potrebbe nuocere alla salute delle nostre unghie, piuttosto che giovare loro.

A dirlo è una ricerca condotta da un team di studiosi dell’Università di Nottingham e pubblicata sulla rivista Physical Biology. Uno studio che si caratterizza per non aver usato gruppi di controllo e periodi di osservazione, bensì una formula matematica che descrive la legge fisica secondo cui le unghie di mani e piedi crescono e assumono la loro forma e possono anche ammalarsi.

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Ciò che è stata elaborata è una vera equazione che descrive come le unghie, attaccandosi e staccandosi di continuo a microscopiche strutture presenti sul dito, riescono a scivolare in avanti man mano che crescono. Si instaura quindi un equilibrio tra le forze generate dalla crescita e quelle di adesione che permettono all’unghia di svilupparsi armoniosamente e in salute. Ma, come tutti gli equilibri, anche questo è molto delicato e quando si rompe si verificano delle tensioni che si ripercuotono su tutta l’unghia, modificando la forma della sua curvatura.

E questo può arrivare ad influenzare negativamente lo stato di salute dell’unghia stessa provocando unghie incarnite o 'a pinza', infezioni, micosi, rotture e scheggiature. Gli studiosi hanno dimostrato che anche tagli e limature quotidiane possono disturbare questa armonia di forze.

In particolare curve estreme o forme troppo allungate e affusolate potrebbero interferire sulla formula britannica e – se proprio della manicure non si riesce a fare a meno – è bene preferire tagli che disegnino un bordo diritto o leggermente parabolico così da ridurre al minimo le tensioni che potrebbero generarsi.