Con micosi – dal greco “mikòs”, fungo – si indica un’infezione provocata da funghi patogeni che, in particolari condizioni organiche, possono colpire la pelle, i peli, le unghie oppure il cavo orale e i genitali, e riprodursi nell’organismo umano. Da qui l'importanza di prevenzione e cure adeguate.

Micosi: tipologie e caratteristiche

Le micosi umane vengono generalmente distinte in base al sito o al tessuto in cui ha inizio la colonizzazione fungina e al grado di coinvolgimento tissutale.

Le più diffuse sono quelle superficiali, ovvero micosi che interessano pelle, cuoio capelluto o unghie, e quelle sottocutanee che invece penetrano all’interno del derma e dei tessuti. Parliamo nello specifico di:

  • Onicomicosi: quando il fungo colpisce le unghie, in particolar modo quelle dei piedi. L'unghia colpita si presenta ispessita ed opaca, presentando sotto il bordo tessuto ungueale morto e portando allo scollamento e alla completa distruzione dell'unghia interessata;
  • Piede d'atleta: colpisce spesso gli sportivi con un’infezione che interessa le aree comprese tra le dita dei piedi, provocando cute arrossata e pruriginosa, ispessimento e desquamazione cutanea con vesciche e screpolature maleodoranti;
  • Fungo della mano: molto difficile da riconoscere nelle sue prime fasi e solamente dopo qualche tempo manifesta rossore e prurito in un’area circoscritta. L’andamento clinico può essere acuto con la comparsa di vescicole e pustole, oppure di tipo cronico con lesioni di tipo desquamativo.
  • Micosi vaginale: conosciuta soprattutto come “vaginite da Candida albicans”, si presenta con bruciore e prurito vaginale, gonfiore e meteorismo, perdite maleodoranti. 

Le circostanze che favoriscono la micosi

La comparsa dei funghi, generalmente, si rende evidente nella stagione estiva, quando il contagio è più semplice per via del caldo, dell’umidità e della frequentazione di luoghi affollati come piscine e spiagge.

Ma anche nei luoghi dedicati alle discipline sportive dove è più facile rischiare di prendere una micosi soprattutto nelle docce e negli spogliatoi, dove l’ambiente caldo e umido, favorisce il proliferarsi dei miceti.

Ma anche la stessa sudorazione e lo scambio di biancheria, asciugamani e accappatoi può essere un mezzo di trasmissione del fungo, così come alcune circostanze come stress, terapie antibiotiche, indebolimento del sistema immunitario, scompensi ormonali, obesità e diabete che possono alterare il pH cutaneo.

Cosa fare in caso di micosi?

In caso di comparsa di macchie stabili sulla pelle o unghie, che faccia sospettare una micosi, è bene rivolgersi ad un dermatologo (o al ginecologo in caso di infezioni vaginali) e identificare i microrganismi responsabili.

Solitamente viene prescritto un trattamento con medicinali antimicotici, che in base alla localizzazione e alla gravità della micosi, verranno somministrati per via topica, cioè da applicare direttamente sulla zona interessata (creme, gel, polveri, smalti) o sistemica, cioè da assumere per bocca o per via endovenosa, per periodi di tempo variabili da una o poche settimane a diversi mesi.

Esistono in fitoterapia, anche alcuni rimedi naturali come l’olio essenziale di melaleuca (o tea tree oil), da utilizzare diluito o in specifiche preparazioni, per una efficace azione antimicotica.

Per una buona riuscita della terapia, due sono le cose fondamentali:

  • seguire alla lettera e fino in fondo la prescrizione dello specialista, altrimenti la terapia rischia di essere invalidata;
  • non grattarsi mai, in modo da non diffondere la micosi ad altre parti del corpo.

Come prevenire la micosi

Mai come in questi casi, la prevenzione è l'arma più efficace per combattere la proliferazione di miceti e di funghi. Alcune semplici regole potranno evitare spiacevoli sorprese:

  • quando si suda, cambiare spesso gli indumenti indosso, così da evitare che l'umidità favorisca l'insorgenza di micosi, preferendo indumenti in fibre naturali (cotone, seta o lino) che non siano troppo aderenti ma che lascino traspirare la pelle;
  • non camminare scalzi - neanche per brevi tratti - in ambienti comuni come la spiaggia o la piscina, gli spogliatoi e le docce delle palestre, dove sono maggiori i rischi di trasmissione;
  • seguire un’adeguata igiene personale utilizzando detergenti con pH leggermente acido per non indebolire le difese naturali e asciugare accuratamente la pelle, specie nelle pieghe e tra le dita dei piedi;
  • anche l’alimentazione può giocare un ruolo preventivo dalle infezioni fungine, ad esempio ridurre l’apporto di zuccheri e promuovere l’equilibrio della flora microbica intestinale, eviterà l’insorgenza di candidosi.