La battaglia per affrontare la tubercolosi farmaco-resistente

la battaglia per affrontare la tubercolosi farmaco resistente

Andrei Speaker è un giovane avvocato newyorchese che fu, qualche mese fa, protagonista di una fuga transoceanica. Affetto da tubercolosi resistente ai farmaci, aveva viaggiato incurante per l’Europa, mettendo in pericolo la sua vita oltre che quella delle persone che, inconsapevoli, entravano in contatto con lui, prima di essere acciuffato come un criminale super-ricercato e condotto negli Stati Uniti. La notizia di questi giorni è che il giovane sta per essere sottoposto ad un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti polmonari colpiti dalla TBC, un’operazione sulla quale i medici sono ottimisti, per via della sue condizioni cliniche generali e della sua giovane età.

La tubercolosi resistente ai farmaci rischia di essere una delle epidemie più aggressive dell’immediato futuro, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato, proprio nei giorni scorsi, un piano biennale di due miliardi di dollari per affrontarla.
Causata dal batterio chiamato Mycobacterium Tuberculosis (oppure bacillo di Koch, dal nome del suo scopritore), la TBC si trasmette per via aerea, colpisce i polmoni e, tra la fine dell’Ottocento secolo e i primi del Novecento, rappresentava la prima causa di morte in Europa e negli USA. Con il miglioramento delle condizioni di vita e, soprattutto, con la scoperta di farmaci antibiotici, la Patologia è regredita, ma oggi si assiste ad una recrudescenza: secondo le stime, nel mondo ogni anno si ammalano otto milioni di persone che si aggiungono ai circa due miliardi di persone che già fanno i conti con la TBC.

TBC resistente ai farmaci

L’allarme più serio è quello riguardante la diffusione della TBC resistente: con gli anni, infatti, la diffusione di trattamenti non somministrati correttamente ha dato vita ad una forma di TBC resistente ai farmaci di prima linea. Può accadere che la Terapia venga sospesa dal paziente, che i medici non prescrivano trattamenti continuativi e corretti o che i farmaci siano poco efficaci e così il soggetto sviluppa una forma di TBC resistente agli Antibiotici di prima linea (soprattutto isoniazide e la rifampicina) denominata Mdr-Tb (multidrug resistant). In caso di sviluppo di questa patologia, il paziente è costretto a seguire una terapia a base di farmaci di seconda linea, ma spesso capita che risulti resistente anche a queste medicine. Secondo l’OMS, la Mdr-Tb è ormai diffusa in ogni parte del mondo e spesso può trasformarsi in Xdr-Tb (extensively drug-resistant), una forma resistente anche agli antibiotici di seconda linea come fluorochinoloni, capreomicina, kanamicina e amikacina.

Il piano dell'OMS per combattere la tubercolosi resistente ai farmaci

Il problema diventa, quindi, sempre più serio: la stessa OMS, nel corso del recente convegno svoltosi a Ginevra in occasione del quale è stato approvato il piano biennale, ha ricordato che casi di Xdr-Tb sono stati registrati in 37 Paesi del mondo (Italia inclusa) e che le stime sull’incidenza di questa forma di TBC multiresistente parlano di circa 420.000 nuovi casi annui di Mdr-Tb  e di circa 30.000 di Xdr-Tb.
Il piano biennale varato dall’OMS, in collaborazione con la Stop Tb Partnership, ha l’obiettivo di salvare fino a 134.000 vite umane e di affrontare il problema immediatamente, per evitare che tra qualche tempo – nemmeno tanto lontano – sarà necessario gestire la diffusione della TBC come se gli antibiotici non esistessero nemmeno. Queste le principali iniziative in programma: fornire farmaci efficaci che non sono ancora disponibili, migliorare le capacità diagnostiche dei laboratori, accrescere la sorveglianza e finanziare la ricerca per la messa a punto di nuovi farmaci, vaccini e nuovi strumenti diagnostici.

Leggi anche:
La tubercolosi è un’infezione polmonare provocata dal batterio Mycobacterium tuberculosis e si trasmette attraverso tosse e starnuti.
Il punto di vista
Ematologia Malattie infettive

Molto pericolosa e perfino asintomatica: è una forma di tubercolosi mai riscontrata prima, resistente ai farmaci e a qualsiasi tipo di antibiotico. Una malattia infettiva che all’inizio non dà segni particolari e che al momento risulta difficilissima da curare.

23/03/2017
16/07/2007
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