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Uomini e contraccezione

Uomini e contraccezione

Una ricerca Eurisko rivela che gli uomini italiani sono sempre più partecipi e responsabili delle scelte dei metodi contraccettivi.

È stata condotta via web la prima ricerca italiana – realizzata dall’Istituto di ricerche Eurisko – su uomini e contraccezione.
Lo studio ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione maschile italiana per fasce di età, professione, istruzione, distribuzione geografica: complessivamente sono stati intervistati mille uomini di età compresa tra i 18 e i 54 anni.

Stando ai dati raccolti dallo studio, per il maschio italiano, il metodo contraccettivo deve essere sinonimo di efficacia e sicurezza, ma pochi sono gli uomini che davvero sanno come funzionano i metodi contraccettivi.

Il 72% dei soggetti presi in esame aveva una relazione stabile con un partner e il restante 28% era suddiviso equamente tra coloro che dichiaravano di avere rapporti occasionali (14%) oppure di non avere affatto una relazione (l’altro 14%). Del primo gruppo – costituito da persone con una relazione stabile – solo un terzo utilizzava metodi anticoncezionali, con un significativo picco tra i giovani (71% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni; 83% degli studenti) e con una ‘pole position’ per l’uso del preservativo, adottato dal 22% degli uomini e dal 63% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni.

Come si colloca in questa scala di conoscenza la contraccezione ormonale? Per essa si registra un calo forte di percentuale: solo il 39% dei maschi ne è a conoscenza e circa la metà (18%) sa come funziona. Qualche dato positivo però c'è: per esempio rispetto al cerotto contraccettivo, uno dei nuovi metodi contraccettivi ormonali, un terzo ne conosce l'esistenza e gli attribuisce come caratteristica principale "sicurezza ed efficacia pari alla pillola".

Un dato ulteriormente interessante riguarda la ‘pillola del giorno dopo’: il 91% degli intervistati è a conoscenza dell’esistenza della stessa e il 16% dichiara di averne avuto esperienza diretta.

Ciò nonostante, secondo i risultati-Eurisko l’atteggiamento dei maschi italiani verso la contraccezione sta progressivamente migliorando e i giovani si dimostrano via via più attenti a trattare questo tema in termini di condivisione di responsabilità. Il risultato emerge dai ‘discorsi sulla contraccezione’: il 59%, per la prima volta nella vita, ne ha parlato con i propri amici e il 5% con la partner. Nel tempo, l’argomento è diventato di coppia: quasi la metà (39%) degli uomini, soprattutto giovanissimi (82%) parla di contraccezione con la propria partner.
In questo senso, l’indagine Eurisko ha confermato che l’atteggiamento degli uomini italiani verso la contraccezione sta migliorando, diventando sempre più una una scelta da affrontare in due.

Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2015
3 minuti di lettura
Commento del medico
Alessandra Graziottin
Alessandra Graziottin
Specialista in Ginecologia e ostetricia e Oncologia

Qual è l'atteggiamento oggi prevalente nei confronti della contraccezione?

Solo il 39% dei maschi italiani sa che esiste la contraccezione ormonale e di questi circa la metà è a conoscenza del suo funzionamento.

Il cerotto può essere considerato il "contraccettivo della coppia"?

Esistono diversi metodi di contraccezione e compito del ginecologo è quello di aiutare a scegliere il contraccettivo che meglio si adatta alle esigenze di lui e di lei. Sicuramente il cerotto è un metodo interessante per la coppia.

 

 

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