Disfunzioni Pavimento Pelvico: Terapie Conservative, Mini-invasive e Chirurgiche

 

fLe opzioni terapeutiche oggi disponibili per il trattamento delle disfunzioni del Pavimento pelvico femminile possono essere classificate in conservative (o rieducativi-riabilitative), mini-invasive e chirurgiche.

 

Trattamenti conservativi

Il trattamento rieducativi-riabilitativo rappresenta sicuramente quello di scelta in prima istanza e viene consigliato soprattutto alle pazienti con incontinenza urinaria, in particolare se da sforzo.

I risultati possono essere soddisfacenti soprattutto in termini di miglioramento CLINICO piuttosto che di guarigione completa. La fisiokinesiterapia pelvi-perineale mediante esercizi di Kegel, il biofeedback e l’elettrostimolazione funzionale ne rappresentano le principali metodiche metodiche.
 

Trattamenti mini-invasivi

Sono oggi disponibili inoltre trattamenti miniinvasivi per il trattamento dell’incontinenza urinaria e facale. L’iniezione di agenti iniettabili per via transuretrale permette di ottenere spesso un netto miglioramento clinico in pazienti selezionate che desiderano evitare o rinviare un intervento chirurgico più definitivo.
 

 

Trattamenti chirurgici

fSul versante chirurgico, è oggi possibile trattare l’incontinenza urinaria da sforzo mediante il posizionamento, attraverso una piccola incisione sulla parete vaginale anteriore, di benderelle in materiale sintetico o biologico (TVT o TOT ) capaci di fornire il sostegno necessario all’uretra per una normale continenza urinaria.

Tale trattamento mininvasivo ha ormai dimostrato di avere la stessa efficacia delle tecniche chirurgiche tradizionali come la colposospensione secondo Burch.

 

La neuromodulazione sacrale

fLa neuromodulazione sacrale consiste nell’impianto di un elettrostimolare sottocutaneo a livello gluteo capace di inviare impulsi elettrici alle ultime radici sacrali.

Sia pazienti con vescica iperattiva con o senza Incontinenza urinaria, sia pazienti con ritenzione urinaria cronica o incontinenza fecale possono ottenere un importante beneficio da tale tipo di trattamento.

 

 

Prof. Bassi Pier Francesco
Dirigente Medico responsabile di Struttura Complessa
Urologia (UOC)

Policlinico Gemelli
 

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16/09/2016
04/12/2009
TAG: Reni e vie urinarie | Disturbi dell'apparato uro-genitale