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Mal di testa al femminile

Il mal di testa assume caratteristiche particolari nella donna. Le variazioni ormonali che si verificano in particolari periodi della vita di una donna influiscono profondamente sul suo organismo e su tutte le sue funzioni vitali, modificandone l'equilibrio e determinando spesso l'insorgere o l'accentuarsi di molti disturbi, tra cui il mal di testa.

Il mal di testa assume caratteristiche particolari nella donna. Le variazioni ormonali che si verificano in particolari periodi della vita di una donna (durante i cicli mestruali, in gravidanza, in Menopausa o durante l'uso di un contraccettivo orale) influiscono profondamente sul suo Organismo e su tutte le sue funzioni vitali, modificandone l'equilibrio e determinando spesso l'insorgere o l'accentuarsi di molti disturbi, tra cui il mal di testa.

Il mal di testa, da sempre, è un disturbo che colpisce le donne molto più degli uomini: il perché, tuttavia, non è ancora perfettamente chiaro.

Moltissime (più del 50% della popolazione femminile statunitense) sono le donne che, soffrendo abitualmente di mal di testa, lamentano un aggravamento del loro disturbo durante il ciclo mestruale (fonte: American Council for Headache Education), e molte altre che non ne soffrono regolarmente accusano mal di testa durante il periodo; in questi casi il trattamento immediato somministrato dal medico prevede l'utilizzo di farmaci analgesici, triptani o di una terapia ormonale. Molti specialisti, nei casi più gravi, sono soliti mettere in atto una terapia preventiva, con farmaci in grado di prevenire il dolore di testa prima che inizi il ciclo.

La contraccezione orale

Le donne che usano contraccettivi orali possono essere soggette ad attacchi di mal di testa nel periodo in cui i livelli ormonali sono più bassi (in particolare nella settimana placebo tra la fine di una scatola e l'inizio di un'altra). Infatti la pillola fornisce all'organismo gli estrogeni e il progesterone necessari a bloccare la maturazione dell'ovulo, tranne che nella settimana di interruzione, in cui il livello degli ormoni nell'organismo si abbassa. Ciò suggerisce che un abbassamento degli estrogeni può bastare a suscitare l'emicrania.

La gravidanza

La gravidanza può aumentare gli attacchi di mal di testa nelle donne già affette da questo disturbo. In più, durante la gestazione, bisogna prestare particolare attenzione ai farmaci che si assumono, per evitare rischi al feto, per cui per le donne con grave emicrania, che non riescono a svolgere le attività quotidiane senza l'ausilio delle loro medicine, è consigliabile consultare preventivamente il medico prima di intraprendere il concepimento. Molto spesso non si è neppure consapevoli di essere incinte, cosa alquanto grave se si utilizzano costantemente certi farmaci, dato che le malformazioni a carico del Feto avvengono più frequentemente durante il primo trimestre di gestazione.

L'American Council for Headache Education, pubblica, a questo scopo, una tabella indicativa sui farmaci per l'emicrania e le loro possibili interazioni con lo sviluppo del feto.

La menopausa

Per le donne che soffrono di mal di testa durante il periodo mestruale, l'arrivo della menopausa può rappresentare l'attenuazione ma non la sparizione del disturbo. In generale, comunque, l'emicrania migliora, perdendo i sintomi collaterali (nausea, vomito, fitte...) e portando un dolore meno intenso.

Ciò avviene anche quando la menopausa, precoce, è dovuta ad un intervento di asportazione delle ovaie. In altri casi, le donne alla soglia della menopausa possono avvertire un aggravamento del mal di testa, soprattutto se fanno terapia sostitutiva ormonale, in quanto l'organismo deve riabituarsi al nuovo carico ormonale che gli viene fornito.

Il persistere dell'emicrania, invariata, in altre donne, sempre con una prevalenza superiore tra le donne rispetto ai coetanei maschi, indica comunque che vi sono altre cause del mal di testa femminile, non ancora conosciute, oltre all'influenza degli ormoni.

 

Ultimo aggiornamento: 07 Giugno 2015
4 minuti di lettura

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