Logo Paginemediche
  • Programmi
  • Visite
  • Salute A-Z
  • Chi siamo
  • MediciMedici
  • AziendeAziende
Possibili cause alla base della narcolessia

Possibili cause alla base della narcolessia

La narcolessia colpisce un numero sempre più elevato di persone. Una speranza di cura arriva dalle ultime scoperte scientifiche.
In questo articolo:

La Narcolessia è una patologia neurologica che causa una perdita improvvisa della lucidità e la necessità fisica di addormentarsi e colpisce una persona su duemila. Le caratteristiche della narcolessia sono l’eccessiva sonnolenza diurna, in alcuni casi l’insorgere della cataplessia – ovvero una improvvisa perdita di tono muscolare – accompagnata da allucinazioni sonore o visive.

Un malfunzionamento del sistema immunitario tra le possibili cause

Da anni gli scienziati cercano di comprendere le cause della malattia e di trovare una cura che la combatta alla radice e non si limiti a frenarne la sintomatologia. Secondo un gruppo di studiosi dei National Institutes of Health le cause della narcolessia sarebbero da ricercare in un gene.

Emmanuel Mignot, ricercatore della Stanford University School of Medicine di Palo Alto in California, ha affermato su Nature Genetics che da anni ipotizzava che la narcolessia fosse una malattia autoimmune, ovvero che la causa della sua comparsa fosse da identificare nel malfunzionamento di alcuni geni.

Secondo questo studio la narcolessia sarebbe dovuta all’assenza di ipocretina, l’ormone che ha il compito di tenere sveglio e vigile il nostro Organismo. I narcolettici hanno questo Ormone ma ci sarebbe qualcosa che lo distrugge o che comunque impedisce la sua reale e normale attivazione.

La causa sarebbe da ricercare in alcune anomalie genetiche che confondono l’organismo e innescano reazioni autoimmuni che distruggono l’ormone riconoscendolo come un virus o un altro agente patogeno. La narcolessia nascerebbe, quindi, da questo malfunzionamento del sistema immunitario.

La teoria di Mignot è stata provata attraverso un’analisi che ha coinvolto circa 4.000 soggetti, di cui la metà narcolettici.

Lo studio non ha ancora spiegato come mai l’organismo colpisca solo le cellule produttrici di ipocretina, ma è comunque un passo avanti importante nello studio della malattia.

Leggi anche:
La polisonnografia monitora le fasi e i diversi cicli del sonno. È un test indolore e non invasivo e presenta rarissime complicazioni.
Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2018
2 minuti di lettura

L’hai trovato utile?

Condividi

Iscriviti alla newsletter di Paginemediche
Unisciti ad una community di oltre 50mila persone per ricevere sconti esclusivi e consigli di salute dai nostri esperti.
Ho letto l'Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali