Sindrome di Marfan

Premessa

Il nostro modo di essere è largamente condizionato dal patrimonio ereditario, o patrimonio genetico, ricevuto dai genitori al momento del concepimento.

Il patrimonio ereditario è contenuto nei cromosomi. I cromosomi sono 46 strutture filiformi, presenti nelle cellule, ricevute in parti uguali dalla madre e dal padre (23+23), attraverso la cellula uovo e lo spermatozoo. I cromosomi contengono informazioni elementari, i geni, che determinano le caratteristiche individuali (ad esempio altezza, intelligenza, colore degli occhi). Nel patrimonio genetico dell'essere umano ci sono più di 50-100.000 geni. Ogni Gene si trova nel nostro organismo in coppia.

La causa della Sindrome di Marfan

La sindrome di Marfan è una patologia genetica che interessa circa 1 individuo ogni 5/10000 soggetti. Le manifestazioni cliniche principali della sindrome interessano il tessuto scheletrico, l'apparato cardiovascolare e il sistema oculare.

Il gene che causa la Sindrome di Marfan è il gene FBN1 localizzato nel cromosoma 15 che produce una proteina fibrillina 1 che fornisce elasticità e sostegno a molte parti del corpo tra le quali le piccole fasce del cristallino dell'occhio, la cute, le pareti del cuore e dei grossi vasi sanguigni, i legamenti, le giunture e anche le ossa.

Per questo motivo un cambiamento del gene della fibrillina1 conduce alla produzione di fibre della fibrillina più corte e fragili che non funzionano nel modo normale.


Questo spiega le caratteristiche cliniche della sindrome di Marfan (dilatazione dell'aorta, disolcazione del cristallino, ascoliosi, iperlassità legamentosa, ectasia durale etc...).

Le ampie dimensioni del gene e la distribuzione delle mutazioni-malattia in tutta la lunghezza del gene senza che vi siano sedi mutate preferenziali rendono difficile l'analisi molecolare del gene. La diagnosi molecolare può essere diretta o indiretta.

La diagnosi molecolare diretta può essere effettuata per i casi sporadici e nei casi familiari soprattutto, se nota la mutazione, per la diagnosi preclinica (prima infanzia) e nei familiari con segni dubbi. L'analisi indiretta, possibile solo nei casi familiari, si effettua mediante l'individuazione del cromosoma segregante con il gene alterato.

Come si trasmette la Sindrome di Marfan

La sindrome di Marfan è una patologia genetica autosomica dominante ciò significa che la patologia può manifestarsi clinicamente quando c'è il difetto del gene in una sola delle due copie del gene FBN1.

La sindrome di Marfan può insorgere nel 25% dei casi per un'alterazione spontanea del gene FBN1 nel paziente affetto al momento del concepimento (quando la cellula uovo viene fecondata dallo spermatozoo), diversamente nel 75% dei casi l'alterazione del gene della fibrillina può essere ereditata da uno dei genitori pur affetto dalla stessa patologia. Questo significa che un individuo affetto ha la probabilità del 50% di avere un bambino affetto con la malattia, indipendentemente dal sesso del nascituro.


Viceversa individui sani con un figlio affetto dalla sindrome di Marfan secondaria ad una neomutazione del gene FBN1 hanno una probabilità bassa, sovrapponibile a quello della popolazione generale, di avere un figlio affetto da sindrome di Marfan.

07/06/2015
06/02/2007
TAG: Malattie genetiche | Genetica medica