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Autoesame del seno

L'autoesame del seno serve a prevenire il tumore al seno e consiste nell'osservazione e nella autopalpazione della mammella. L’autoesame del seno, affiancato ai normali esami di routine, come la mammografia e i controlli clinici con gli specialisti, rappresenta il primo strumento di prevenzione del carcinoma mammario, il più frequente e invasivo tumore nella donna.

A partire dai 20 anni, l’autoesame del seno può essere effettuato una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo (ovvero subito dopo le mestruazioni). Poiché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali, è importante rispettare questi tempi per evitare falsi allarmi.

Modificazioni del seno 

Il seno è soggetto a modificazioni mensili dovute ai cambiamenti ormonali della donna durante il ciclo mestruale. Le donne dovrebbero sapere cosa può essere giudicato come un normale cambiamento e cosa no. Individuare precocemente un cambiamento vuol dire che una qualsiasi terapia può avere una riuscita senz'altro migliore.

Ogni mese il seno delle donne si prepara ad una gravidanza e all'allattamento; spesso si allarga e diventa più soffice prima delle mestruazioni, per poi ritornare allo stato normale. Dopo la menopausa il tessuto mammario cambia ancora. Diventa meno denso e più grasso, rendendo così i seni più soffici. Le donne più anziane possono perfino ritrovarsi dei seni più piccoli.

Simili cambiamenti sono piuttosto normali. Comunque, se doveste sentire o notare un qualsiasi cambiamento strano al seno, rivolgetevi al vostro medico curante per ulteriori esami.

Come fare l'autopalpazione del seno

Esaminate il vostro seno una volta al mese, preferibilmente appena finito il ciclo oppure, se non avete più mestruazioni, lo stesso giorno di ogni mese.

L’autoesame del seno consiste in due fasi:

  1. Osservazione del seno
  2. Autopalpazione del seno.

Osservazione del seno

Guardandosi allo specchio in piedi, a busto nudo, prima di fronte e poi di profilo, osservare il seno per notare qualsiasi cambiamento strano nella grandezza o nella forma delle mammelle o dei capezzoli. Notare anche eventuali cambiamenti nella cute (arrossamenti, retrazioni, ecc). L’osservazione va fatta prima con le braccia lungo il busto, poi con le braccia in alto e infine con le mani dietro la testa.

  1. braccia lungo il corpo, avvicinatevi allo specchio e osservate bene qualsiasi cambiamento;
  2. alzate le braccia lentamente al di sopra della testa e voltatevi per osservare il profilo;
  3. con le mani sui fianchi mettete in tensione i muscoli del seno;

Autopalpazione del seno

In piedi, portare una mano dietro la nuca e con l’altra palpare il seno del lato opposto.

La palpazione va ripetuta anche in posizione supina, con un cuscino sotto la spalla. Piegare un braccio sotto la testa e con la mano del braccio libero palpare il seno del lato opposto.

Il controllo va effettuato su entrambi i seni con le stesse modalità allo scopo di controllare la presenza di eventuali noduli. Imparare a usare le mani nel modo corretto è fondamentale affinché l’autopalpazione risulti utile allo scopo. Come fare?
 

  1. Disegnare piccoli cerchi: premere la mano a piatto sul seno. Cominciando dall’esterno, con i polpastrelli, eseguire movimenti circolari concentrici dall’alto verso il basso come a disegnare cerchi sempre più piccoli man mano che ci si avvicina al capezzolo. 'Perlustrare' lentamente l’intera mammella e la zona ascellare.
  2. Disegnare linee: cominciando dall’ascella, muovere lentamente le dita in alto e in basso fino a coprire l’intera superficie della mammella.
  3. Stringere il capezzolo: prendere il capezzolo tra pollice e indice e stringerlo delicatamente per controllare l’eventuale fuoriuscita di secrezioni.

A che cosa prestare attenzione nell'autopalpazione del seno

Qualsiasi cambiamento strano nella forma o nella grandezza dei seni;

  • Se un seno è diventato più piccolo dell'altro;
  • Un cambiamento di colore della pelle o eruzione cutanea;
  • Pelle raggrinzita o a buccia d'arancia;
  • Un capezzolo che abbia cambiato posizione o forma;
  • Un nodulo o un ispessimento all'interno del seno o dell'ascella;
  • Un'eruzione cutanea attorno al capezzolo;
  • Perdite da uno o entrambi i capezzoli;
  • Dolore costante in una parte definita del seno.

Quando è importante consultare il medico?

Nella maggior parte dei casi il tumore alla mammella si manifesta come un nodulo mammario o in sede ascellare, non doloroso e piuttosto duro alla palpazione: è bene però ricordare che in nove casi su dieci un nodulo non è cancerogeno.
In generale, oltre alla comparsa di uno o più noduli, qualsiasi cambiamento nella morfologia della mammella - come arrossamenti, retrazione o cambiamento del capezzolo, secrezioni, retrazioni della pelle, deve indurre a richiedere un controllo medico.

ATTENZIONE: l'autoesame da solo non è adeguato a prevenire il cancro mammario ed è utile solo in aggiunta alla mammografia e ai controlli clinici con gli specialisti. Ricordate inoltre che nove noduli su dieci non sono cancro.

 

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TAG: Tumori | Prevenzione | Senologia | Salute femminile | Oncologia | Igiene e medicina preventiva
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