L’autoesame del seno è una delle armi di prevenzione della donna, considerato molto utile per imparare a osservare e notare qualsiasi cambiamento al seno rispetto alla fisionomia di base. Questo esame se eseguito correttamente e regolarmente, può aiutare a ridurre il rischio di diagnosticare un tumore del seno in fase avanzata.

 

Modificazioni del seno nel tempo 

Il seno è soggetto a modificazioni dovute ai cambiamenti ormonali della donna durante ogni ciclo mestruale. Ogni mese, infatti, il seno delle donne si prepara ad una gravidanza e all'allattamento; spesso si allarga e diventa più soffice prima delle mestruazioni, per poi ritornare allo stato normale. Dopo la menopausa il tessuto mammario cambia ancora. Diventa meno denso e più grasso, rendendo così i seni più soffici. Le donne più anziane possono perfino ritrovarsi dei seni più piccoli.

Le donne dovrebbero sapere cosa può essere giudicato come un normale cambiamento e cosa no. Per questo è fondamentale l’autoesame al seno in quanto individuare precocemente una variazione anomala vuol dire che una qualsiasi terapia può avere una riuscita senz'altro migliore.

Come fare l'autoesame al seno

L’autoesame al seno va eseguito una volta al mese. La donna può farlo da sola a partire dai 20 anni di età, preferibilmente una settimana dopo la fine del ciclo, o se in menopausa, lo stesso giorno di ogni mese.

Questo autoesame consiste in due fasi:

  1. Osservazione del seno
  2. Autopalpazione del seno

Osservazione del seno

In un ambiente ben illuminato, guardandosi allo specchio in piedi, a busto nudo, prima di fronte e poi di profilo, osservare il seno per notare qualsiasi cambiamento strano nella grandezza o nella forma delle mammelle o dei capezzoli. Notare anche eventuali cambiamenti nella cute (arrossamenti, retrazioni, ecc). L’osservazione va fatta:

  • prima con le braccia lungo il corpo, avvicinandosi allo specchio e osservando bene qualsiasi cambiamento;
  • dopo con le braccia alzate al di sopra della testa, osservandone anche il profilo;
  • infine, con le mani sui fianchi, mettendo in tensione i muscoli del seno.

Autopalpazione del seno

Dopo una attenta ispezione visiva del seno portare una mano dietro la nuca e con l’altra cominciare a palpare delicatamente la mammella del lato opposto.

Con un movimento circolare ed esercitando una debole pressione, “perlustrare” lentamente l’intera mammella e la zona ascellare a caccia di eventuali masse anomale, indurimenti o ispessimenti, e precisamente:

  • premendo la mano a piatto sul seno cominciando dall’esterno, e portare i polpastrelli dall’alto verso il basso come a disegnare cerchi sempre più piccoli man mano che ci si avvicina al capezzolo;
  • stessa cosa, partire dall’ascella e muovere lentamente le dita in alto e in basso fino a coprire l’intera superficie della mammella.

Procedere poi con l’ispezione dei seni anche in posizione supina, con una mano sotto la nuca e compiendo movimenti circolari lenti per cogliere eventuali noduli. Per finire, stringere delicatamente i capezzoli tra le dita per rilevare possibili fuoriuscite di siero o sangue.

Si consiglia di effettuare questo periodico controllo del seno anche sotto la doccia in modo che la pelle umida risulti più agevolmente percepibile e i tessuti mammari più rilassati dal calore dell’ambiente.

A che cosa prestare attenzione durante l’autoesame al seno

  • Se un seno è diventato più piccolo dell'altro;
  • Un cambiamento di colore della pelle o eruzione cutanea;
  • Pelle raggrinzita o a buccia d'arancia;
  • Un capezzolo che abbia cambiato posizione o forma;
  • Un nodulo o un ispessimento all'interno del seno o dell'ascella;
  • Un'eruzione cutanea attorno al capezzolo;
  • Perdite da uno o entrambi i capezzoli;
  • Dolore costante in una parte definita del seno.

Quando è importante consultare il medico?

Nella maggior parte dei casi il tumore al seno si manifesta come un nodulo mammario o in sede ascellare, non doloroso e piuttosto duro alla palpazione: è bene però ricordare che in nove casi su dieci, un nodulo non è cancerogeno.

In generale, oltre alla comparsa di uno o più noduli, qualsiasi cambiamento nella morfologia della mammella - come arrossamenti, retrazione o cambiamento del capezzolo, secrezioni, retrazioni della pelle - deve indurre a richiedere il parere di un medico, che prescriverà le indagini diagnostiche adeguate allo scopo di fugare ogni dubbio.