21/02/2017

Prevenzione e diagnosi precoce per il trattamento dei problemi al rene

prevenzione e diagnosi precoce per il trattamento dei problemi al rene
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Promossa in Italia dalla Fir (Federazione italiana del rene) e dalla Sin (Società italiana di nefrologia), la Giornata Mondiale del Rene verrà celebrata il 9 marzo. Si calcola che nel mondo una persona su dieci sia affetta da disturbi e patologie renali, e il trend non sembra diminuire.
L’obiettivo che si rinnova ogni anno è quello di promuovere sia la prevenzione sia la diagnosi precoce attraverso un decalogo stilato da medici ed esperti. Saranno centinaia le iniziative organizzate in numerose città del nostro paese, che spazieranno dalle campagne informative alle visite gratuite, dagli incontri alle manifestazioni di sensibilizzazione.

Il tema di quest'anno è incentrato sul rapporto tra malattie renali e obesità. Proprio quest'ultima, infatti, rappresenta un forte fattore di rischio per lo sviluppo di patologie a carico dei reni: negli individui obesi i reni devono lavorare di più filtrando più sangue rispetto al normale (iperfiltrazione) per soddisfare le esigenze metaboliche dell'aumento di peso corporeo. Uno stile di vita sano è, dunque, il primo passo verso la prevenzione.

Le iniziative in Italia

Dalle piazze alle scuole fino agli ospedali. Sono queste le location che accoglieranno volontari ed esperti della Federazione italiana del rene impegnati nel Progetto Camper e nel Progetto Scuole. Passanti e studenti potranno sottoporsi al controllo della pressione arteriosa e all’esame delle urine, in modo totalmente gratuito, e sarà distribuito materiale informativo e didattico per conoscere meglio le tematiche affrontate. Porte aperte, invece, in tutte le strutture sanitarie che aderiscono all’iniziativa, dove ci si potrà recare per consulti e screening con gli specialisti.

Focus sui più piccoli

Le malattie renali colpiscono milioni di persone in tutto il mondo, coinvolgendo molti bambini, che possono essere a rischio già in età infantile (in pochi, infatti, sanno che le malattie renali possono manifestarsi fin dai primi giorni di vita). Dunque è basilare incoraggiare e agevolare l’educazione, la diagnosi precoce e uno stile di vita sano per contrastare l’aumento delle malattie renali prevenibili, nonché per il trattamento di bambini con disturbi renali congeniti e acquisiti.

L’importanza della prevenzione

“I reni svolgono un ruolo silenzioso ma importantissimo per la depurazione del nostro organismo: prendersene cura è fondamentale”, spiega attraverso un comunicato il presidente della Fir, Alessandro Balducci. “Sono ancora alti i tassi di incidenza delle patologie: nel mondo, a soffrirne è una persona su dieci e la maggior parte non ne è consapevole fino a quando è troppo tardi”.

Continua Balducci: “È indispensabile incoraggiare e promuovere la diagnosi precoce e uno stile di vita sano per combattere l’aumento delle malattie renali prevenibili. Un semplice esame delle urine e il dosaggio della creatinina nel sangue sono il primo passo per diagnosticare una malattia".

Il decalogo degli esperti

Identificare una disfunzione renale in fase precoce può essere utile per prevenirne l’evoluzione e le complicanze. Già in occasione della passata edizione, gli esperti avevano diffuso delle linee guida, sempre valide: 10 cosa da tenere bene a mente per controllare la salute dei reni.

  1. I reni possono deteriorarsi senza dare alcun sintomo, per cui è necessario, una volta all'anno, misurare la pressione arteriosa ed effettuare l'esame delle urine. Talvolta può essere necessario conoscere il valore della creatinina nel sangue ed effettuare un'ecografia renale.
  2. I soggetti che rischiano maggiormente di sviluppare una malattia renale sono gli adulti con età superiore a 60 anni, ipertesi, diabetici, obesi, individui con familiarità per malattie renali e coloro che fanno abuso di farmaci anti-infiammatori.
  3. Nella fase più avanzata di malattia renale (insufficienza renale terminale) gli unici rimedi possibili sono la dialisi e/o il trapianto.
  4. Si stima che oggi nel mondo 2.500.000 pazienti siano in trattamento dialitico per uremia cronica. In Italia sono circa 50.000 i pazienti in trattamento dialitico cronico.
  5. Le cause più comuni che portano all’insufficienza renale sono il diabete e l’ipertensione arteriosa non controllata.
  6. Il diabete si complica con il danno renale in almeno il 40% dei casi.
  7. I farmaci dotati di azione reno-protettiva possono rallentare la progessione del danno renale, sia perché controllano la pressione arteriosa, sia perché riducono la proteinuria.
  8. Il controllo della malattia renale è fondamentale anche perché migliora la prognosi cardiovascolare (chi è malato di rene spesso soffre di malattia cardiaca).
  9. Prevenire si può: curare e controllare il diabete e la pressione arteriosa significa bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi.
  10. Per affrontare bene la malattia renale, è sempre opportuno affidarsi a degli specialisti, come i nefrologi della Società Italiana di Nefrologia (SIN) e della Fondazione Italiana del Rene (FIR) ONLUS.

 

Per approfondire guarda anche: “Depurarsi con l'acqua, cosa significa?“

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L'ipertensione arteriosa è un disturbo della pressione del sangue: una condizione molto diffusa che può essere controllata con stili di vita equilibrati.
TAG: Eventi salute | Nefrologia | Reni e vie urinarie
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