25/02/2016

In Italia il 1° intervento di cuore magnetico su minorenne

in italia il 1 intervento di cuore magnetico su minorenne
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

Un cuore artificiale a levitazione magnetica trapiantato per la prima volta al mondo con successo in un paziente pediatrico, come riportato dalle agenzie di stampa (ANSA e AGI). Il delicatissimo intervento è stato effettuato su una giovane di 16 anni dall'Ospedale Bambin Gesù di Roma, da un equipe mista del Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica, diretta dal dottor Antonio Amodeo, responsabile ECMO e assistenza meccanica cardiorespiratoria. L'operazione è stata considerata necessaria per scongiurare il rischio di morte improvvisa della ragazza per una degenerazione della patologia.

Come agisce l'Heart Mate 3

Si chiama Heart Mate 3, è prodotto dalla St. Jude Medical, ed è un particolare strumento di alta tecnologia che consentirà di ridurre di molto i rischi di reazioni avverse che potrebbero minacciare la vita della ragazza. Il dispositivo consiste in una pompa centrifuga a levitazione magnetica che consente di eliminare l'attrito tra le parti meccaniche, prevenendo in questo modo l'usura dell'apparecchio. Quest'ultimo impedisce ai globuli rossi di danneggiarsi durante il passaggio del sangue nel dispositivo riducendo, inoltre, fenomeni come l’emolisi.

Cardiomiopatia dilatativa

Si tratta di una 'soluzione ponte', ovvero di una operazione momentanea - avvenuta il 7 gennaio scorso - in attesa di trovare un cuore compatibile per il trapianto sulla giovane, affetta da una cardiomiopatia dilatativa severa, una sindrome caratterizzata da dilatazione, ipocinesia parietale e riduzione della contrattilità globale del ventricolo sinistro o di entrambi i ventricoli. Questa costituisce circa il 70 per cento di tutte le cardiomiopatie con una prevalenza tra 8.3 e 36.5 pazienti per 100 000 abitanti e un'incidenza dello 0.73-7.5 pazienti per 100 000 soggetti l'anno.

Il dispositivo per ora in funzione solo in Europa

L'Heart Mate 3 negli Stati Uniti è ancora sotto trial clinico. In Europa, invece, nell'ottobre dello scorso anno ha ottenuto il marchio CE ma fino a oggi era stato impiantato solo su popolazione adulta. Se è vero che nella giovane paziente sarà considerato una soluzione ponte, il dispositivo si presta anche come 'destination therapy' per chi, a causa delle sua patologia, non può essere sottoposto al trapianto d'organo. Il trial europeo ha dimostrato una sopravvivenza del 98 per cento a 30 giorni dall'impianto e del 92 per cento a 6 mesi. Dato ancora più rilevante è che 50 pazienti adulti trapiantati non si sono registrati eventi avversi (trombosi, emolisi o malfunzionamenti meccanici) che sono tra le cause principali di morte.

Gli interventi al cuore effettuati dal Bambin Gesù

Ad oggi, il nosocomio di Roma ha trapiantato oltre 60 cuori artificiali. Il primo impianto è stato realizzato nel 2002. Nel 2010, tra l'altro, l'Ospedale ha eseguito l'impianto del primo cuore artificiale permanente in un paziente pediatrico portatore di distrofia di Duchenne, e, nell'aprile del 2012, quello del più piccolo cuore artificiale, del peso di 11 grammi, sempre per la prima volta al mondo, su un bambino di appena 16 mesi. Inoltre, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2015, il Bambino Gesù ha coperto quasi il 50 per cento degli impianti di cuori artificiali su minori del Paese.

Leggi anche:
Alimentazione: la dieta per la salute del cuore
Più pesce, molta frutta e verdura, pochi grassi: i consigli sugli alimenti da preferire e quelli da limitare per la salute del cuore.

Il parere del responsabile ECMO

"Ci è stata data l'opportunità - spiega il dottor Amodeo all’agenzia di stampa Agi - di utilizzare per primi su un paziente pediatrico questo nuovo dispositivo alla luce dell'esperienza maturata negli anni dal Bambino Gesù nel campo degli impianti di cuori artificiali. Il nuovo dispositivo magnetico offriva garanzie migliori in termini di efficacia e di sopravvivenza ed infatti la ragazza a distanza di sole 16 ore dall'intervento era sveglia ed in ottime condizioni. Oggi la ragazza sta bene - garantisce e conclude - ed è stata dimessa dall'Ospedale dopo il trapianto cardiaco il primo febbraio".

 

Per approfondire guarda anche “Sistema di conduzione del cuore”

Leggi anche:
Dilatative, ipertrofiche, restrittive, displasie: le cardiomiopatie colpiscono il muscolo cardiaco, alterandone il corretto funzionamento.
TAG: Cardiochirurgia | Cuore | Chirurgia | Trapianti | Chirurgia generale
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere