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25/09/2017

Tutti insieme per il cuore: la Giornata Mondiale

tutti insieme per il cuore la giornata mondiale
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Tutti insieme per il cuore. È lo slogan che accompagna l’edizione 2017 della Giornata Mondiale per il Cuore (World Heart Day), il prossimo 29 settembre: un appuntamento che non vuole “esaurirsi” nell’arco di 24 ore ma rappresentare un percorso ininterrotto basato sulla responsabilità individuale del cittadino, “che deve essere aiutata dalle istituzioni per 365 giorni all’anno e per tutta la vita delle persone”, come si legge nel testo che accompagna l’evento.

Da oltre 15 anni questa campagna mondiale è promossa e coordinata, in Italia, dalla Fondazione Italiana per il Cuore (nata nel 1990 e membro nazionale della World Heart Federation), in collaborazione con Conacuore (che conta 130 associazioni di pazienti) e la Federazione Italiana di Cardiologia (FIC) e con il patrocinio di numerosi enti nonché delle società scientifiche nazionali.

Ogni anno nell’arco della Giornata sono in calendario una serie di iniziative educative e di sensibilizzazione, organizzate dalle numerose associazioni, pazienti, Asl, centri ospedalieri, enti, scuole impegnati ogni giorno sul territorio.

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La salute come investimento personale

Il concetto di “salute come investimento”, e non come spesa. È questo l’obiettivo della Fondazione Italiana per il Cuore, che mira, in particolare, a diffondere l’aggiornamento scientifico sulle malattie cardiovascolari, ad agevolare un’interazione produttiva tra il mondo medico-scientifico e il pubblico, a condurre studi e ricerche per contribuire alla crescita delle conoscenze in campo cardiovascolare, a cercare il confronto non solo con altre istituzioni pubbliche e private – agevolando lo scambio di informazioni – ma anche con le autorità centrali e locali per sviluppare misure di salvaguardia e di controllo in merito a quelle che sono le malattie cardiovascolari in Italia.

Nel 2016 in Italia la spesa per la cura dei pazienti cronici cardiovascolari è stata pari a 3,3 miliardi di euro. Per evitare una parte di questi costi, secondo gli esperti è indispensabile uno sforzo maggiore nell’ambito dell’aderenza alle cure e di una gestione dei pazienti personalizzata, congiuntamente a un efficace sistema di monitoraggio sul territorio.

L’incidenza delle malattie cardiovascolari

Oggi come ieri, le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte e di invalidità a lungo termine, con un conseguente peso sia economico sia morale sulle famiglie; allo stesso tempo, rappresentano una delle prime voci di costo delle prestazioni previdenziali a livello nazionale.

Prevenire le malattie cardiovascolari è possibile? La risposta non può che essere affermativa, considerando che adottare un corretto stile di vita fin dalla giovane età porta ad una riduzione – anche al 50% – di queste patologie. Ragione per cui deve partire dai giovani, ma anche dalle donne – spesso più sensibili a determinate tematiche – la volontà di contrastare le malattie cardiovascolari. Tutto questo, con il supporto delle istituzioni, degli enti presenti sul territorio e dei diversi esperti e specialisti delle società scientifiche.

Come si manifestano le malattie cardiovascolari? Prima di replicare una precisazione è d’obbligo: la manifestazione delle malattie cardiovascolari non accade in modo improvviso soltanto nell’età adulte, ma molte patologie correlate insorgono per fattori di rischio (tra le cause ci sono la sedentarietà, l’alimentazione sbagliata, l’abuso di alcol, il fumo) che agiscono in età precoci, sviluppandosi in un certo senso “sottotraccia”, per lungo tempo, nell’esistenza di una persona. Al contempo, anche obesità, diabete, molti tumori e malattie croniche respiratorie ammettono gli stessi fattori di rischio.

Per approfondire guarda anche: “Smettere di fumare per salvaguardare il cuore”

TAG: Cuore | Eventi salute | Malattie dell'apparato cardiovascolare | Medicina generale | Prevenzione
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
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