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Lampade abbronzanti al bando in Australia

La tintarella artificiale è direttamente collegata ai tumori della pelle.

In Europa ogni anno i casi di Tumore alla pelle provocati da un abuso delle lampade e dei lettini solari sarebbero circa 3400. E nel resto del mondo le cose vanno anche peggio. Uno dei Paesi dove ci si ammala di più di Melanoma è l’Australia che proprio nelle scorse settimane ha deciso di mettere al bando la tintarella artificiale, seguendo quanto già fatto in Brasile. Il divieto è partito il 1 gennaio negli Stati del Nuovo Galles del Sud, Victoria, Australia meridionale, Tasmania, Queensland e nel territorio della capitale australiana ma verrà esteso ben presto all’intero Stato.

Gli esperti australiani non hanno dubbi: esiste un legame diretto tra l’uso dei lettini solari e il tumore alla pelle e due cittadini su tre riceveranno l’infausta diagnosi di melanoma maligno entro i 70 anni, un dato superiore di tre volte rispetto a quello registrato in Regno Unito, Canada e Stati Uniti.

Con questo provvedimento il Cancer Council australiano è convinto di riuscire ad evitare ogni anno circa 200 casi di melanoma e Carcinoma della pelle a cellule squamose nell’Australia meridionale, soprattutto tra le persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Brenda Wilson, rappresentante del Cancer Council, ha spiegato “esistono chiare evidenze scientifiche che il rischio di tumore alla pelle per le persone che fanno largo uso dell’abbronzatura artificiale è più alto del 35%”.

Cos’è il tumore della pelle? Esistono vari tipi di tumori della pelle che vengono classificati in base alle cellule che vengono colpite:

  • il melanoma interessa i melanociti, le cellule dell’epidermide (lo strato più superficiale della pelle) che producono la melanina, un pigmento che ha il compito di proteggere la pelle dai danni dei raggi solari.
  • il carcinoma della pelle a cellule squamose (tumore cutaneo non melanomatoso), invece, interessa i cheratinociti, che si trovano anch’essi nell’epidermide, oppure le cellule basali, ubicate nello strato più profondo della pelle, il tessuto sottocutaneo.

Negli ultimi anni si è assistito ad un boom dell’incidenza dei tumori alla pelle che molti ascrivono all’uso delle lampade abbronzanti. Lo confermerebbe anche uno studio condotto l’anno scorso dall’Università di Cambridge e dall’Università della California di San Francisco. Secondo questi ricercatori, che hanno analizzato i risultati emersi da 88 studi per complessivi 400mila individui, le lampade abbronzanti sarebbero responsabili di circa 10mila casi di melanoma ogni anno e di 450mila tumori della pelle. Per gli habitué dei solarium il rischio di melanoma aumenta del 2,6-9 percento e di tumori della pelle non melanoma anche del 22%. E il rischio è più alto per chi ha approcciato alle lampade solari da adolescente.

Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2015
3 minuti di lettura

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